Si tratta di uno strumento finanziario interamente dedicato alla rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione europea

La biodiversità è una ricchezza da tutelare. È con questo slogan che la Regione Calabria ha inteso avviare il progetto Panlife, un piano finanziato dalla Commissione europea con il programma Life. Si tratta di uno strumento finanziario interamente dedicato alla rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione Europea, istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.
E la Calabria con un patrimonio che annovera 69 habitat di interesse comunitario tra siti marini e terrestri, custoditi in 184 siti "Natura 2000" che ricoprono circa il 19% del territorio regionale, non poteva non aderire a questa strategia comunitaria volta alla tutela della biodiversità. In queste aree sono tutelate 29 specie animali e 8 specie vegetali considerate d'interesse comunitario.

Il progetto prevede la realizzazione di un set di iniziative quali un'indagine sui posti di lavoro collegati alla Rete Natura 2000 e molte altre importanti attività che sono propedeutiche alla predisposizione di una strategia regionale che sarà costruita con il coinvolgimento attivo dei portatori d'interesse.
"Quando si parla di ambiente si pensa subito alle bonifiche, ai rifiuti e al problema della depurazione. Oggi invece siamo qui - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Antonella Rizzo - per annunciare la programmazione nel settore della tutela dell'Ambiente nella consapevolezza delle richieste della Comunità europea, richieste a cui siamo in grado di rispondere grazie all'enorme ricchezza che possediamo. Ciò che la Regione Calabria si prefigge è la costituzione di un sistema realizzato attraverso una rete dei parchi terrestri e marini che costituiranno un unico itinerario con i percorsi turistici, enogastronomici e religiosi". (Red5)