Poseidone, assolto Chiaravalloti e reati prescritti per Basile. Callipo: "Vergogna"
L'imprenditore sul proprio profilo facebook esprime tutto il proprio rammarico per l'esito del processo che vedeva tra gli imputati l'ex presidente della Regione
"Giustizia è fatta! L'ha fatta il tempo e la lungaggine burocratica. È solo una vergogna per la magistratura e per la societa civile". Con queste parole l'imprenditore nel settore del tonno Pippo Callipo ha commentato la sentenza scaturita dal processo "Poseidone" che ha visto crollare il castello accusatorio nei confronti dei quattro imputati. L'ex presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti, il componente della commissione giudicante per l’affidamento dell’appalto per la costruzione del nuovo impianto di depurazione di Catanzaro Lido l’ingegnere Antonio Caliò sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”. Il Tribunale collegiale di Catanzaro, presieduto da Alessandro, Bravin ha inoltre sentenziato il non luogo a procedere per l’ipotesi di abuso di ufficio a carico dell’ex assessore regionale all’Ambiente Domenico Antonio Basile e per l’ex commissario dell’Arpacal Bruno Barbera, stabilendo la prescrizione per i reati di concussione e falso. Una decisione che ha fatto andare su tutte le furie Pippo Callipo, candidato a governatore alle elezioni regionali del 2010.
Le richieste dell’accusa. Il pm Saverio Vertuccio nella scorsa udienza aveva chiesto tre condanne ed un’assoluzione. In particolare per Chiaravalloti, accusato di associazione a delinquere, erano stati chiesti tre anni e sei mesi di reclusione; per Basile quattro anni mentre due anni e otto mesi erano stati richiesti per Bruno Barbera e l’assoluzione per l’ingegnere Antonio Caliò.
