A che punto sono le operazioni di bonifica delle due discariche site nei pressi della foce del fiume Angitola? La rimozione dei cumuli della discarica più recente sta andando a rilento e, proprio per cercare di sbloccare gli ostacoli, lunedì in città è arrivato il commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive a carattere nazionale, il Gen.Giuseppe Vadalà. Accompagnato dalla sua struttura, con in testa il maggiore Aldo Papotto, ha incontrato il commissario Antonio Reppucci ed il Rup, l'arch.Nicola Domenico Donato, il direttore dei lavori della CrotonScavi, l'ing.Consoli, ed i rappresentanti della ditta assegnataria dei lavori per la rimozione della discarica più piccola.

Obiettivo è riqualificare la zona e, in virtù di ciò è stato predisposto il progetto più ampio che punta a bonificare l'intera area: è in essere una convenzione con Invitalia per l'espletamento della gara per la progettazione e "prevedibilmente – sostiene il commissario Reppucci – a settembre sarà avviata la procedura per l'individuazione della ditta che dovrà realizzare l'intervento di rimozione e bonifica del sito, i cui lavori materialmente dovrebbero iniziare a febbraio 2022". Tempi più ridotti per i cumuli della discarica rinvenuta un paio di anni fa (nelle adiacenze della grande, che consta di 30mila tonnellate di rifiuti), formatasi per le piene del fiume Angitola che la lambiva. "Il direttore dei lavori – aggiunge il prefetto in quiescenza – ha sottolineato che sono stati smaltiti circa 880 tonnellate di rifiuti e che, nel corso dei lavori è emerso che la quantità da rimuovere è di circa il doppio rispetto alle quantità di cui al contratto stipulato; la circostanza è emersa perché scavando sotto il cumulo si è appalesata la necessità di dover andare più in profondità, per circa 2 metri sotto il piano campagna, fino alla sabbia bianca, per realizzare una completa bonifica". Dalle operazioni eseguite "si sono evidenziate tipologie diversificate di rifiuti: rifiuto urbano e una matrice sabbiosa in quantità doppia rispetto alle previsioni emerse a seguito dell'effettuazione di trincee al fine di capire l'effettiva presenza di rifiuti al di sotto del piano campagna. Le operazioni di analisi e carotaggio – la chiosa di Reppucci – che sono state disposte orienteranno gli interventi di rimozione, che dovrebbero concludersi al massimo entro tre mesi, nel rispetto delle norme previste a tutela della salubrità dell'ambiente".