Comune Vibo, Politiche sociali (ancora) senza presidente: ecco chi è il favorito
Nell'Amministrazione comunale di Vibo Valentia le agitazioni più significative, nell'ultimo anno, si sono avute nell'ambito delle Politiche sociali. Sono datate febbraio 2020 le dimissioni da presidente dell'apposita Commissione, la quarta del Consiglio comunale, da parte di Lorenza Scrugli, che qualche mese dopo ha addirittura deciso di lasciare la maggioranza. A settembre, invece, la decisione del sindaco Maria Limardo di avocare a sé la delega alle Politiche sociali e rimuovere dall'incarico l'assessore Franca Falduto, rimasta solamente all'Istruzione, senza che alla città sia mai stata data una valida motivazione. Circa un mese e mezzo fa, poi, è stato Danilo Tucci - per "motivi di lavoro" - a lasciare la presidenza della Commissione.
Una serie di coincidenze e ragioni politiche hanno portato un tema molto delicato - sia per la povertà diffusa nel Vibonese, sia per la grande quantità di denaro che è arrivata dal Governo per aiutare i più bisognosi durante la pandemia - a essere al centro della discussione politica vibonese. E così è anche adesso: dal 29 gennaio non è stato infatti ancora nominato il successore di Danilo Tucci come presidente della Commissione Politiche sociali. E il fatto sta iniziando a creare qualche malumore tra i consiglieri che, nelle ultime sedute, hanno ribadito più volte la necessità di procedere alla nomina il prima possibile.
Il nome sarà individuato molto probabilmente dal gruppo "Città Futura", che fa riferimento al consigliere regionale Vito Pitaro, con in pole - al momento - il consigliere comunale Antonino Roschetti. Al suo secondo mandato a palazzo "Luigi Razza", Roschetti prenderebbe così le redini della Commissione lasciata al momento alla conduzione del vice presidente Antonio Curello (Fratelli d'Italia). L'elezione dovrebbe avvenire la prossima settimana anche se, visto il ritardo accumulato per prendere la decisione, non è da escludere che ci sia qualche incomprensione da dover risolvere prima di prendere la decisione definitiva. Probabilmente non ci saranno sorprese, ma azzardiamo un'ipotesi: e se, come segno concreto di collaborazione in questo difficile momento di pandemia, si decidesse di portare avanti un nome proveniente dalla minoranza? (a.s.)
