"L'Amministrazione Limardo ha solo un modo per salvare la faccia: andando a casa, non prima di aver chiesto scusa ai cittadini vibonesi per la sequela infinita di disastri inanellati nel corso della consiliatura": così il meet-up
cittadino del Movimento 5 Stelle ha commentato la bocciatura del piano di rientro contabile da parte della Corte dei Conti.

"In qualità di opposizione – continuano gli esponenti del M5S - abbiamo provato a salvare i conti del Comune di Vibo; ci siamo impegnati allo spasimo per evitare che si giungesse a un secondo dissesto, tant'è che con l'onorevole Riccardo Tucci siamo riusciti a far arrivare a Palazzo Luigi Razza 12 milioni di euro per alleggerire la massa passiva che condiziona le politiche cittadine".

"Tramite i nostri consiglieri Domenico Santoro e Silvio Pisani - aggiungono - abbiamo avanzato proposte, dato spunti e suggerimenti per evitare il disastro, ma tutto si è rivelato inutile. Il fallimento per il secondo dissesto consecutivo va ascritto all'Amministrazione Limardo, allo sponsor politico ( il senatore Giuseppe Mangialavori) allo stesso gruppo di potere di destra che, salvo brevi parentesi, amministra la città da più di un ventennio. Insieme, non sono riusciti a redigere un piano di rientro contabile serio e credibile, così sono stati sonoramente bocciati. Il loro malgoverno, purtroppo, ricadrà sugl'incolpevoli cittadini che si ritroveranno a pagare le tasse sui servizi comunali con le aliquote al massimo per un altro decennio, nonché sui fornitori del Comune che si vedranno decurtati i crediti vantati dai futuri commissari contabili".
"Alla luce del disastro causato - ribadiscono -, l'Amministrazione Limardo ha solo un modo per venirne fuori 'dignitosamente': rassegnare le dimissioni in massa".