Bambino originario del Vibonese ucciso da un'auto, fissati i funerali
Saranno celebrati domani, alle 15, nella chiesa di San Pietro e Paolo della cattedrale di Adria, i funerali del piccolo Mattia Restuccia, il bimbo di 7 anni, travolto e ucciso da un'auto, alla cui guida vi era un anziano. Nel paese di origine della sua famiglia, intenso e commosso il ricordo. "Mattia Restuccia -si legge sui social - aveva soltanto sette anni. Sette anni in cui aveva imparato a sorridere al mondo, a riempire di gioia i giorni della sua famiglia, a guardare avanti con quella spensieratezza che appartiene solo ai bambini. Sette anni che sembravano solo l’inizio di un cammino lungo, fatto di sogni, di scoperte e di futuro".
"Poi, all’improvviso, quel cammino si è interrotto. Troppo presto, troppo ingiusto. E il silenzio che ha lasciato dietro di sé sembra impossibile da colmare. Una mamma, una famiglia, una comunità intera si ritrovano a fare i conti con un vuoto che nessuna parola può spiegare davvero.
Eppure, dentro questo dolore immenso, è nato qualcosa che ha il sapore dell’eternità. Perché Mattia non si è spento davvero: la sua presenza continua attraverso un gesto d’amore che ha regalato speranza e continuità ad altre vite. Non è facile da comprendere, né da accettare, ma è così che la sua piccola esistenza è diventata più grande del tempo che gli era stato concesso.
Dal suo cuore fragile e puro è nata una luce capace di andare oltre. Una luce che ora illumina il cammino di altre persone, di altre famiglie, di chi potrà respirare, sorridere e sperare grazie a lui. È come se Mattia avesse lasciato in eredità un messaggio silenzioso ma fortissimo: l’amore non conosce confini, nemmeno quello della vita.
Il suo nome non sarà dimenticato. Rimarrà nei pensieri di chi lo ha conosciuto, ma anche negli occhi di chi, pur senza averlo mai incontrato, porta con sé il segno di questa storia. Mattia vive nei ricordi, ma anche nei battiti che continuano altrove, nei sorrisi che sono tornati grazie al suo ultimo gesto, nella speranza che ha saputo accendere.
Ci sono vite che, pur brevi, hanno la forza di trasformare chi resta. Vite che diventano insegnamento, memoria, guida. Mattia è una di queste. Il suo passaggio nel mondo è stato troppo rapido, ma la scia che ha lasciato è luminosa e resterà per sempre.
Oggi lo ricordiamo non con il rumore della mancanza, ma con il silenzio pieno di significato che accompagna i grandi gesti. Con l’amore che non si spegne. Con la certezza che, da qualche parte, continua a brillare".
