"In questo primo ventennio degli anni 2000 non soltanto nel quartiere non si è registrato alcun progresso urbanistico ed economico, ma si è addirittura subìto un indubbio regresso". A scriverlo, in una nota, il Comitato per la salvaguardia del territorio e la tutela della salute dei cittadini del quartiere di San Gregorio, a Reggio Calabria. "Siamo costretti - continua il comitato - a scrivere non per richiedere un servizio ricreativo o il rinnovo di un inesistente parco giochi pubblico ovvero la manutenzione di un altrettanto inesistente marciapiede. No! Siamo costretti a richiedere che vengano rimosse le discariche abusive presenti a ogni angolo e incendiate ogni sera. Siamo costretti a richiedere di potere aprire liberamente le imposte delle nostre abitazioni, di poter percorrere qualche metro senza rischiare di inciampare in rifiuti di ogni genere. Siamo costretti a richiedere di poter respirare un’aria salubre anziché i veleni sprigionati dai quotidiani roghi di rifiuti".

"Respiriamo ogni sera fumi tossici". Se avessero immaginato "di dover respirare ogni sera questi fumi tossici", molti residenti "si sarebbero aggiunti ai già tanti che dal quartiere e dalla città sono andati via, magari trasferendosi in città in cui si respira aria inquinata, sì, ma per la presenza di fabbriche e attività produttive. Chi tra noi si ostina a indossare i guantini per ripulire almeno il tratto di strada nei pressi della propria abitazione, ingaggia ogni giorno una lotta impari ed è sconfitto in partenza". Così come "si parte sconfitti" ingaggiando una lotta contro "i barbari che causano questo disastro": "Non ci dilunghiamo oltre, la situazione di cui parliamo dovrebbe essere ben nota. E sono le istituzioni preposte a dover individuare e praticare soluzioni".

Esposto sull'emergenza rifiuti. Il comitato del quartiere San Gregorio è formato da cittadini da sempre impegnati nel sociale, "e così contribuiamo alla concreta applicazione del principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale". "Come si sa, tuttavia - prosegue la nota - tale principio prevede da parte dei cittadini, singoli e associati, un’azione di supporto alla pubblica amministrazione, non certo un’impossibile azione sostitutiva. Abbiamo di recente deciso di costituire questo Comitato per la salvaguardia del territorio e la tutela del diritto alla salute dei cittadini, per provare a dare forza alle azioni individuali, attraverso un più efficace agire in forma associata, anche attraverso il raccordo con altre formazioni sociali. Chiunque voglia aderire e partecipare può farlo! Nell’immediatezza, intendiamo presentare alle Autorità preposte un esposto sull’emergenza rifiuti che attanaglia il quartiere, dopo aver avuto notizia della recente archiviazione di una precedente segnalazione firmata da circa 180 cittadini".

"Speranza che i nostri figli possano vivere in un quartiere normale". Il comitato ha inoltre sottoposto all’attenzione degli enti territoriali competenti una serie di "misure a breve, medio e lungo termine per affrontare e risolvere l’increscioso problema, consapevoli che ogni punto vada ben studiato e sviluppato, prima di essere adottato e attuato". "Certi che sia superfluo corredare questo comunicato stampa di fotografie o filmati che attestino l’ormai noto stato di totale degrado e abbandono in cui versa l’intero quartiere - conclude il comitato del quartiere San Gregorio - con particolare riferimento al torrente Valanidi, all’area mercatale di Mortara e alle uscite autostradali, non possiamo che affidarci alle istituzioni preposte e a quelle sovraordinate. Con l’intendimento di non recedere fino alla risoluzione del problema. E con la speranza che siano i nostri figli e i nostri nipoti a potere un giorno vivere in un quartiere dignitosamente normale, nel quale la salvaguardia del territorio e il diritto costituzionale alla salute vengano garantiti attraverso la costante, pacifica erogazione dei servizi pubblici essenziali".