Giornata di saluti oggi al Tribunale di corso Umberto. Il capo dell'ufficio di Procura si congeda dai vibonesi per far rientro nella sua Cosenza

Giornata di addio a Vibo Valentia per il procuratore della Repubblica, Mario Spagnuolo, che dopo quasi otto anni di permanenza lascia la guida dell'ufficio di Procura per far rientro nella sua Cosenza. Aspirava alla guida della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, ma dopo il primo orientamento favorevole a Nicola Gratteri (proveniente da Reggio Calabria), è stato lo stesso procuratore di Vibo a rinunciare alla sua corsa verso la Procura del capoluogo di regione. A salutarlo oggi nell'aula "Emilio sacerdote", al primo piano del vecchio palazzo di giustizia di corso Umberto, erano in tanti. Magistrati, personale amministrativo ed impiegati del Tribunale e dell'ufficio di Procura, forze dell'ordine e avvocati. A ringraziarlo a nome dei colleghi del personale amministrativo dell'ufficio di Procura è stata una commossa Maria Teresa Valentini, mentre fra i sostituti procuratori è toccato a Barbara Buonanno esprimere al procuratore Spagnuolo - a nome degli altri pm Concettina Iannazzo, Filomena Aliberti, Benedetta Callea e Claudia Colucci - il ringraziamento per il suo sostegno, i suoi preziosi consigli e la direzione di una Procura che in questi anni non si è risparmiata in sacrifici, duro lavoro e indagini su indagini.

spagnuolo

Un commosso procuratore Mario Spagnuolo ha salutato tutti non dimenticando nessuno dei sostituti con i quali ha lavorato nel corso della sua permanenza alla guida della Procura di Vibo Valentia. Da Fabrizio Garofalo a Silvia Golin, da Simona Cangiano ad Enrica Medori, da Santi Cutroneo a Vittorio Gallucci, da Alessandro Pesce a Maria Gabriella Di Lauro, sino a Michele Sirgiovanni che reggerà ora l'ufficio di Procura (quale magistrato più anziano) sino alla nomina del nuovo procuratore. Mario Spagnuolo ha ringraziato anche tutti i componenti della polizia giudiziaria e delle forze di polizia con le quali in questi anni si è trovato a lavorare in indagini delicate e spesso senza aiuti da parte di alcun testimone. Non ha mancato poi di ringraziare la parte sana della società civile e dell'imprenditoria vibonese che "è in larga prevalenza - ha sottolineato il procuratore - un'imprenditoria sana  e corretta". Un ringraziamento speciale il procuratore non ha mancato di rivolgere anche a tutti gli uomini della sua scorta che in questi anni l'hanno seguito quasi ovunque e con i quali si è instaurato un rapporto umano che va ben oltre l'attività lavorativa.

Spagnuolo + Monaco

Lascia un'eredità pesante per il suo successore. Il resto della storia - con il suo strascico di "veleni", attacchi, critiche e modi diversi di vedere la giustizia che pur non sono mancati in questi anni all'interno del Tribunale di Vibo, per come ricordato dallo stesso procuratore nel corso del suo intervento - aspetta ancora di essere scritta nella sua interezza ed in tutti i suoi aspetti. Chi vivrà, vedrà... (g.b.)

Spagnuolo pubblico