Grande concerto domani, domenica 28 febbraio, a Rosarno per dare una risposta in musica alle vili aggressioni nei confronti dei lavoratori stranieri. Stasera musica e festa pure nella tendopoli di San Ferdinando

Domenica 28 febbraio, dalle ore 16 alle ore 23, Rosarno si apre alla musica del mondo. “Rosarno città aperta” è infatti il titolo della giornata organizzata in piazza Valarioti da "Medici per i Diritti Umani", "Il Frantoio delle Idee", "Sos Rosarno" e la "Ponte di Archimede Produzioni" con il supporto dei cittadini e delle associazioni della Piana.

L’idea del concerto nasce in risposta alle tante aggressioni a lavoratori stranieri che si sono verificate nella piana di Gioia Tauro tra il 2015 e i primi mesi del 2016 durante la stagione agrumicola.

Rosarno_citta_aperta

Ospite d’onore sarà Sandro Joyeux, musicista italo-francese che da anni promuove l’Antischiavitour”, portando la sua musica tra i ghetti in cui i lavoratori stranieri vivono in condizioni disumane durante le stagioni di raccolta.

Il programma è tuttavia ricco di altri straordinari eventi con musicisti nazionali ed internazionali.

Tra questi gli artisti partecipanti ci sono infatti: il balkan folk italiano di Nosenzo, la Fanfara Station, progetto del polistrumentista tunisino Marzouk Mejri e del trombettista statunitense Charles Ferris; il blues-rock dei calabresi The walking trees e di Nino Quaranta e i Maniera d’Autore; il reggae dei Kumpa Kreo-Porto Sound; i suoni della Bulgarian band; il funk della Liquid Funky Tomato band.

“Rosarno città aperta vuole essere un momento di condivisione con tutta la cittadinanza e, attraverso la musica, di apertura, di respiro per tutta la Piana di Gioia Tauro”, spiegano gli organizzatori. “Dopo le provocatorie aggressioni subite dai lavoratori stranieri alla periferia di San Ferdinando e la tensione che si respira quotidianamente in questo territorio, è necessario dare un segnale forte unendo tutti i suoi abitanti e tutti i lavoratori – italiani o stranieri – attraverso la musica”.