Arrestati due carabinieri in servizio a Vibo: sorpresi con 1000 euro di “tangente”
Due carabinieri in servizio alla ex caserma "Luigi Razza", sede del 14° Battaglione Carabinieri Calabria di Vibo Valentia, Armando Palummo e Mirco Carafa, entrambi vice brigadieri, sono stati arrestati con l'accusa di concussione aggravata in concorso.
Ricatto a imprenditore. Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica Ottavio Sferlazza e dal sostituto procuratore Enrico Barbieri, svolte anche mediante attività tecniche, hanno consentito in poco tempo di raccogliere a carico dei due militari gravi indizi di colpevolezza in ordine al loro coinvolgimento in un episodio di concussione ai danni di un imprenditore operante nel settore del fitness.
Gli arresti risalgono al 18 febbraio scorso e sono stati convalidati dal Gip di Palmi che ha emesso a carico dei due militari un'ordinanza di custodia cautelare in carcere concordando con la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica.
La "tangente". Secondo l'accusa, i due militari avrebbero costretto un imprenditore del settore del fitness, titolare di una palestra a Laureana di Borrello, a consegnare mille euro per evitare di essere accusato da una persona alla quale lo stesso imprenditore aveva venduto anabolizzanti rivelatisi inefficaci. Palummo, in particolare, è stato arrestato in flagranza di reato mentre usciva dall'esercizio commerciale della vittima con addosso i mille euro pretesi dall'imprenditore. Dalle indagini, anche attraverso intercettazioni, sono emerse poi anche le responsabilità di Carafa. I due carabinieri sono stati quindi arrestati dai loro stessi colleghi e portati in carcere a Reggio Calabria-Arghillà e Vibo Valentia, con l’accusa di concussione in concorso.
