Il "bluff" delle mascherine a 0,50 cent. I farmacisti: "Impossibile venderle così"
Tra i punti nodali della "Fase 2" c'è certamente quello legato alla vendita delle mascherine "chirurgiche" al prezzo fissato a 0,50 centesimi dal commissario all'emergenza, Domenico Arcuri con apposita ordinanza del 26 aprile scorso. Ma come ha dimostrato "La Gazzetta del Sud" con un reportage effettuato su alcune farmacie e parafarmacie di Vibo Valentia, la situazione è pressochè differente rispetto alla reale possibilità di poter vendere le mascherine al prezzo di 0,50 cent.
Nessuno è in condizioni di venderle. "Non siamo nelle condizioni di poter praticare questo prezzo - hanno detto cinque-sei rappresentanti delle farmacie e parafarmacie della città capoluogo". Alcuni punti vendita sono, peraltro, proprio sprovvisti e chi le ha in giacenza e le acquistate ad un prezzo molto maggiore non può in questo momento praticare il prezzo di 0,50 centesimi.
La rabbia dei cittadini. Praticamente tutta la popolazione sta andando alla ricerca di queste mascherine "chirurgiche", ma molti non le stanno acquistando in attesa magari di poterle trovare tra qualche giorno. L'alternativa è acquistare mascherine di altra tipologia, ma con un costo differente e ben superiore. Una spesa non più sostenibile per tantissime famiglie. E sui social è scoppiata la protesta con tanti a chiedersi dove poter trovare le tanto agognate mascherine "chirurgiche" al prezzo di 0,50 centesimi. La risposta è stata univoca: "Da nessuna parte".
