Il sequestro del lido La Rada di Vibo Marina finisce al centro della contestazione delle società che gestiscono la struttura, La Rada Srl e Gramaca Srl. Attraverso i legali Giuseppe Altieri e Alessio Colistra, le due aziende hanno chiesto alla Procura di Vibo Valentia di non convalidare il provvedimento eseguito il 16 luglio dai Carabinieri, sostenendo che all’origine della vicenda vi sarebbe un ritardo amministrativo e non una violazione accertata. Secondo la difesa, la concessione demaniale sarebbe ancora valida e il sequestro avrebbe riguardato esclusivamente ombrelloni e sdraio collocati sull’arenile, mentre bar e ristorante avrebbero continuato regolarmente l’attività. La notizia è riportata da Nicola Lopreiato su “Noi di Calabria”.

Al centro della questione, spiegano i legali, ci sarebbe la mancata definizione della richiesta di proroga presentata all’Autorità Portuale nei primi giorni di marzo e sollecitata successivamente a giugno e luglio. La risposta dell’ente, con la richiesta di integrazione documentale, sarebbe arrivata il 16 luglio, nella stessa giornata dell’intervento dei militari. Per le società, la vicenda sarebbe quindi il risultato di una procedura amministrativa non conclusa nei tempi necessari, con possibili pesanti conseguenze economiche per un’attività stagionale. Ora si attendono le determinazioni dell’autorità giudiziaria sul sequestro.