Ancora un sit-in per le dieci guardie giurata licenziate le scorso uno novembre dalla Sicurtransport. Lavoratori ricevuti in Prefettura. Le denunce del sindacato riassunte in un documento

dalla REDAZIONE

Secondo sit-in nel giro di quarantotto ore per le dieci guardie giurata licenziate le scorso uno novembre dalla Sicurtransport, l'agenzia di vigilanza con sede a Palermo e filiali in Calabria, una delle quali a Vibo Valentia. E' qui che è stato "tagliato" il personale che l'azienda giudica in esubero. A pagare dazio dieci lavoratori vibonesi, la maggior parte dei quali monoreddito che ora rivendicano il posto di lavoro "illegittimamente" sottratto. A difenderli il segretario regionale della Fisiscat Cisl Fortunato Lo Papa che giudica "scellerati" i licenziamenti e "completamente illegittima la procedura adottata dall'azienda siciliana".

L'incontro in Prefettura. In tarda mattinata le dieci guardie giurate, accompagnate dai sindacalisti, sono stati ricevuti dal vice prefetto vicario Lucia Iannuzzi.  “Chiediamo – afferma Lo Papa – la revoca dei licenziamenti e la reintegra immediata sul posto id lavoro. Va tenuto presente che siamo disponibili al dialogo e al confronto al fine di trovare forme che possano garantire il lavoro a queste persone e scongiurare il licenziamento”.
Al vice prefetto vicario i sindacalisti hanno consegnato un documento con una
serie di denunce. Oltre a giudicare "illegittimo" il provvedimento adottato nei confronti dei dieci lavoratori in vertenza, la Fisiscat Cisl ha messo in evidenza un altro aspetto: i doppi turni massacranti ai quali l'azienda starebbe sottoponendo i trentadue dipendenti rimasti in servizio nella filiale vibonese. Per garantire sorveglianza e sicurezza lavorerebbero dalle otto alle sedici e dalle ventidue alle sette del mattino successivo. "Turni massacranti - afferma Lo Papa - che non tengono in considerazione le normative vigenti in materia di sorveglianza che prevedono un turno di riposo di almeno undici ore". La Iannuzzi ha ascoltato le ragioni dei lavoratori, annotato le denunce dei sindacalisti e ora procederà alle opportune verifiche con l'azienda, già convocata dall'Ispettorato del lavoro per l'uno dicembre. In scena un tentativo di conciliazione per trovare una via d'uscita alla vertenza.