Si è tenuta questo pomeriggio, alla presenza del prefetto Francesco Zito, la riunione dell'Ato rifiuti di Vibo Valentia - la riunione dei sindaci dei Comuni della provincia - per discutere di diverse questioni inerenti la raccolta della spazzatura nel Vibonese. Oltre a richiedere ai sindaci ulteriore personale per l'ufficio dell'Ato, soprattutto di tipo amministrativo, si è discusso della tariffa dell'indifferenziato e dello studio di fattibilità di una raccolta di rifiuti "d'ambito", ovvero unica per tutta la provincia.

Costo della spazzatura indifferenziata


Uno dei punti più importanti all'ordine del giorno era il criterio di riparto dei costi dell'indifferenziato (che in previsione, per il 2020, saranno in totale circa 6 milioni di euro a carico dei Comuni del Vibonese per smaltire circa 30mila tonnellate all’anno). Somme che dovranno pagare le Amministrazioni e quindi, conseguentemente, i cittadini. Nell’ultima assemblea si era deciso in via provvisoria, in attesa della comunicazione della percentuale di differenziata di ogni Comune, di fissare una tariffa unica di 208 euro a tonnellata (ne abbiamo parlato QUI). Una volta raccolti i primi dati, però, la simulazione dei costi ha evidenziato una stortura: i Comuni che differenziano di più avrebbero avuto un aumento maggiore - rispetto alle tariffe precedenti - in confronto alle città che hanno una percentuale di raccolta differenziata più bassa.

Suddivisione in base alla percentuale di raccolta differenziata


"In questo modo - ha affermato l'assessore Bruni - nessun Comune è incentivato economicamente a fare la raccolta differenziata". Per questa ragione è stata proposta, e poi approvata all'unanimità, una suddivisione in quattro classi: per i Comuni con meno del 35% di raccolta differenziata il costo per l'indifferenziato è di 255 euro a tonnellata; dal 35% al 50% è di 235 euro; dal 50% al 65% è 190 euro; e infine i Comuni più virtuosi, con una raccolta differenziata oltre il 65%, pagheranno solo 180 euro a tonnellata. In questo modo nelle città dove si differenzia di più il costo per i cittadini sarà più basso.

Raccolta unica in tutta la provincia


È stato poi affrontato il tema della raccolta unica d'ambito. L'idea è ancora in fase embrionale, allo studio di fattibilità, e prevede una raccolta della spazzatura unitaria su tutto il territorio provinciale. Con un costo da calcolarsi in base alle tipologie di Comuni, con una differenza - ad esempio - tra le città montane e quelle costiere. Si è dunque autorizzato uno studio di fattibilità che terrà conto delle situazioni di tutto il territorio, così da poter dar vita a un modello uguale per tutti i Comuni dell’Ato. (a.s.)