L'allora presidente dell'ente, nonchè sindaco di Cosenza, aveva nominato il suo vice quando già era decaduto da primo cittadino. Di Natale nuovo vice presidente 

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di GIUSEPPE BAGLIVO

Il Consiglio di Stato ha respinto la sospensiva chiesta dalla Provincia di Cosenza, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Angelo Clarizia e Benedetto Carratelli, contro gli ex consiglieri provinciali Pino Capalbo, Graziano Di Natale, Giuseppe Rizzo, Antonio Francesco Iacucci, Ferdinando Nociti, Franco Pascarelli, rappresentati e difesi dagli avvocati Aristide Police e Enrico Morcavallo. Resta allo stato quindi confermata la sentenza con la quale il Tar di Catanzaro il 17 maggio scorso ha accolto il ricorso di tali consiglieri provinciali ed ha annullato il decreto con cui l'allora presidente della Provincia, Mario Occhiuto, l'8 febbraio scorso aveva accettato le dimissioni del consigliere provinciale Lino Di Nardo dall'incarico di vice presidente della Provincia nominando in sua sostituzione il consigliere provinciale Francesco Giuseppe Bruno. Confermato dal Consiglio di Stato anche l'annullamento degli atti di convocazione del Consiglio provinciale di Cosenza dell’8 febbraio 2016.

Francesco Bruno

La vicenda. L'8 febbraio scorso alle ore 10,10 venivano presentate al protocollo del Comune di Cosenza le dimissioni dalla carica di 17 consiglieri comunali. Lo stesso giorno, alle ore 11,02, il vice presidente della Provincia di Cosenza, Lino Di Nardo, presentava le dimissioni da tale carica. Nella medesima giornata, Mario Occhiuto, nella qualità di presidente della Provincia, accettava le dimissioni da vice presidente di Di Nardo e nominava vice presidente della Provincia di Cosenza il consigliere provinciale Francesco Bruno.


I consiglieri provinciali Pino Capalbo, Graziano Di Natale, Giuseppe Rizzo, Antonio Francesco Iacucci, Ferdinando Nociti, Franco Pascarelli hanno quindi prontamente chiesto al Tar di Catanzaro la nullità e l'illegittimità degli atti perchè assunti dopo il deposito delle dimissioni dei consiglieri comunali di Cosenza. Comune di Cosenza di cui Mario Occhiuto era sindaco ed in quanto tale eletto anche presidente della Provincia. Il Tar ha dato pienamente ragione ai consiglieri provinciali sostenendo in sentenza che "per effetto dissolutorio del Consiglio comunale di Cosenza a causa delle dimissioni della maggioranza di consiglieri, il sindaco è ipso jure decaduto anche dalla carica di presidente della Provincia". Il Tar ha poi ricordato che già il Consiglio di Stato aveva ribadito in altra sentenza come "nel caso di dimissioni collettive dei consiglieri comunali” l’effetto tipico sia quello dello scioglimento immediato dell’organo collegiale, dovendosi escludere che in detta evenienza i consiglieri comunali restino in carica fino a quando non vengono dichiarati sciolti con decreto del Presidente della Repubblica”.


Mario Occhiuto presidente Provincia


In conseguenza di ciò, Il Tar ha dichiarato nullo il decreto con il quale Mario Occhiuto ha accettato le dimissioni del consigliere provinciale di Lino Di Nardo dall'incarico di vice presidente della provincia di Cosenza e ha nominato in sua sostituzione il consigliere provinciale Francesco Giuseppe Bruno.


L'ordinanza del Consiglio di Stato. "Le istanze di sospensiva delle parti appellanti - scrive il Consiglio di Stato - non possano essere accolte perché ad una cognizione sommaria propria di questa fase, risulta corretto il rilievo del giudice di primo grado secondo cui nel caso di specie si è verificata la causa di decadenza prevista dall’art. 1, comma 65, della legge 7 aprile 2014, n. 56". Per tali motivi il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare della Provincia di Cosenza finalizzata ad ottenere la sospensiva della sentenza del Tar. Il ricorso dovrà quindi ora essere esaminato nel merito dal Consiglio di Stato ma è chiaro che un rigetto della richiesta di sospensiva, motivato in tal modo, apre più di una strada per una sonora bocciatura totale del ricorso della Provincia e dell'operato dell'allora presidente dell'ente Mario Occhiuto. Difficilmente, infatti, stando alle motivazioni dell'ordinanza, il Consiglio di Stato potrà ribaltare la sentenza del Tar che ha ritenuto totalmente illegittima sia la nomina del nuovo vice presidente Francesco Bruno da parte di Mario Occhiuto e sia la convocazione del Consiglio provinciale di Cosenza nella seduta dell'8 febbraio scorso.

Graziano Di Natale

Al posto di Franco Bruno subentra quindi nella carica di vice presidente della Provincia il consigliere anziano, Graziano Di Natale del Pd, come avrebbe dovuto essere sin dall’inizio. Sin quando non verrà eletto il nuovo presidente della Provincia, il vice presidente svolgerà anche le funzioni che per legge spettano a quest'ultimo.