L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sta dedicando particolare attenzione a due nuove varianti del virus Sars-Cov-2, responsabile del Covid-19. Si tratta per l'esattezza di due varianti di Omicron, battezzate Omicron 4 e Omicron 5. Al momento le due mutazioni (BA4 e BA5) sono state riscontrate solo in alcuni Paesi (per la prima volta in Sudafrica) e in numero esiguo, ma gli esperti stanno prendendo in considerazione seriamente il loro potenziale di contagio.

Entrambe, sia Omicron 4 sia Omicron 5, "hanno ulteriori mutazioni (S:L452R e S:F486V) nella regione di Spike" di Sars-CoV-2, quella che il virus utilizza per agganciare le cellule bersaglio, nonché "mutazioni uniche al di fuori di Spike", si legge nel report Oms. Le mutazioni S:L452R e S:F486V sono associate a "potenziali caratteristiche di fuga immunitaria". Significa che il sistema immunitario, 'tarato' su Omicron 1 e 2 e 'allenato' con vaccini sviluppati su Delta, potrebbe non riconoscerli.

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