Estratto vivo dal fango dopo la frana: il miracolo del cane in Calabria
L'animale era rimasto sepolto da terra e detriti. Decisivo l'intervento degli operatori Anas e dei Vigili del Fuoco durante i lavori di ripristino
C’è un lieto fine che illumina le ore difficili vissute sulla Strada Statale 19 "delle Calabrie", investita da uno smottamento che ne ha paralizzato la circolazione. Si chiama Giorgio il cane che, per ore, è rimasto intrappolato sotto una coltre di fango e rami, riuscendo miracolosamente a sopravvivere alla furia della terra.
Il salvataggio è avvenuto quasi per caso, mentre le ruspe e gli operai erano al lavoro per liberare la carreggiata. A notare un movimento sospetto o un guaito ai margini della strada è stato il sorvegliante Anas, Angelo Alessio. Insieme alla sua squadra, coordinata dal capo nucleo e dal capo centro, l'operatore ha capito immediatamente che sotto quel cumulo di detriti c'era una vita da salvare.
Senza perdere un istante, è scattata una vera e propria corsa contro il tempo. Grazie alla sinergia con i Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente sul posto, Giorgio è stato delicatamente estratto dalla morsa di terra e rami che lo teneva prigioniero. Spaventato e infangato, ma fortunatamente vivo, il cane è stato subito restituito all'abbraccio della sua proprietaria, che aveva temuto il peggio.
Dopo il momento di forte commozione, le squadre Anas hanno ripreso le operazioni tecniche per la messa in sicurezza dell'arteria stradale. La SS19 era stata interdetta al traffico nella mattinata tra il km 352 e il km 353, nel territorio di Tiriolo, a causa della frana che aveva invaso entrambe le direzioni di marcia. Sebbene il lavoro per il ritorno alla normalità prosegua, la storia di Giorgio resterà il simbolo della speranza in una giornata segnata dall'emergenza.
