Nessun collegio vinto dal Partito democratico nei collegi uninominali e percentuali in picchiata di quasi dieci punti rispetto al 2013

"La mia posizione seguirà quella del segretario nazionale Matteo Renzi. Dimissioni? Credo le dimissioni di tutti i segretari regionali del nostro partito non solo quello del Partito democratico calabrese". E' quanto dichiarato dal segretario del Pd Calabria Ernesto Magorno alla Tgr.

Tracollo Pd. Una disfatta senza precedenti quella del Partito democratico in Calabria. Nessun collegio uninominale vinto e percentuali in picchiata di quasi dieci punti rispetto al precedente del 2013. Su questi due dati di sintesi si misura il crollo verticale del Pd calabrese, che alle elezioni di ieri si è rivelato non competitivo in tutti i territori, con candidati alla Camera e al Senato nettamente superati dagli avversari del Movimento 5 Stelle e del centrodestra. 

"Zero tituli" Nei collegi uninominali, per il Senato il miglior risultato ottenuto dal Pd è stato a Catanzaro, con il 15,7% per la lista, mentre il peggior risultato è stato a Crotone, con il simbolo dei democrat fermo al 15,8%, un punto percentuale in meno di Cosenza. Per la Camera, il miglior risultato del Pd si è registrato nel collegio di Vibo Valentia (19,3%) mentre è andata male soprattutto nel collegio di Castrovillari (11,8%). Tra i 10 candidati in quota Pd nei collegi uninominali nei quali è stata suddivisa la Calabria, si segnalano i risultati della candidata al Senato a Catanzaro, Aquila Villella, votata dal 15,5% della coalizione di centrosinistra, e del candidato alla Camera a Vibo Valentia, il deputato uscente Bruno Censore, al quale il centrosinistra ha garantito un 25,3% comunque sempre inutile.