Aereoporto Lamezia: vietate 'nduja e conserve in valigia
Nuove misure di sicurezza dopo gli attentati a Parigi. 'Nduja e conserve potranno viaggiare solo in stiva ma non nel bagaglio a mano dei passeggeri
La 'nduja in volo dall'aereoporto di Lamezia Terme non può viaggiare. Non se chiusa il valigia o nel bagaglio a mano. E' quanto disposto dalla Sacal, la società che gestisce lo scalo aereoportuale di Lamezia che in collaborazione con il personale dell'Enac sta distribuendo in queste ore ai passeggeri in partenza una serie di volantini per "ricordare" loro che oltre a doccia-schiuma, dentifrici, creme, forbici e conserve, da anni relegati in stiva e non trasportabili nei bagagli a mano, dopo gli attentati di Parigi è stato fatto divieto di trasportare pure la 'nduja, il tipico salume piccante e spalmabile del Vibonese.

L'informativa. Tutto nasce da una statistica che nel periodo 2014-2015 ha stabilito come nello scalo aereoportuale di Lamezia Terme fra i prodotti imbarcati con più frequenenza nei bagagli amano dei viaggiatori in partenza vi sia proprio la 'nduja e le conserve casalinghe. La normativa vigente vieta infatti anche a tali prodotti di salire a bordo con il passeggero se non in stiva poichè contenenti in una certa percentuale miscele di liquidi e solidi e, come tutte le bevande, devono essere state verificate in prcedenza dagli enti preposti ai controlli. Anche le conserve e la 'nduja, dunque, sono state classificate fra gli alimenti potenzialmente pericolosi (o perchè occultati in confezioni non sempre ben visibili dall'esterno oppure contenenti sostanze infiammabili). Misure di sicurezza più stringenti, quindi, anche a seguito degli attentati terroristici a Parigi.
