Bomba ad un panificio di Lamezia, gli autori restano in cella
Lo ha deciso il gip del Tribunale di Catanzaro, dopo che il collega di Lamezia aveva trasferito gli atti alla Dda del capoluogo calabrese
Restano in carcere i due giovani lametini, Davide Belville di 22 anni e Francesco Gigliotti, di 28, arrestati il 7 aprile scorso perché ritenuti responsabili dell’esplosione di un ordigno davanti al panificio e negozio di generi alimentari "Il fornaio" in via Piave, di proprietà dei fratelli Angotti. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Catanzaro Barbara Saccà, dopo che il collega del Tribunale di Lamezia Carlo Fontanazza, aveva disposto il trasferimento degli atti alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro viste “le modalità mafiose dell’intimidazione”. Nell’immediatezza gli investigatori della Polizia avevano acquisito diversi filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che hanno fornito elementi utili a chiudere il cerchio nei confronti dei due autori. L'operazione è stata coordinata dalla Procura distrettuale Antimafia del capoluogo e dalla Procura di Lamezia Terme. Ai due indagati è stato anche contestato un episodio di rapina i ai danni di una anziana lametina, picchiata a calci e pugni.
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