Soldi sottratti alle casse del Comune, due condanne e due assoluzioni (NOMI)
Si chiude il rito abbreviato dell'inchiesta della Procura sul presunto ammanco milionario. Intanto altri quattro imputati sono stati rinviati a giudizio nel procedimento con rito ordinario
Prosegue il percorso giudiziario dell'inchiesta della Procura di Crotone sul cosiddetto "Sistema Savelli", l'indagine che ipotizza un presunto sistema di distrazione di fondi pubblici ai danni dei Comuni di Savelli, Cirò Marina e Pallagorio. Il procedimento si è sviluppato su due distinti binari processuali: da una parte il rito abbreviato, conclusosi con due condanne e due assoluzioni, dall'altra l'udienza preliminare del rito ordinario che ha disposto il rinvio a giudizio di altri quattro imputati.
La sentenza emessa dal giudice per l'udienza preliminare Elisa Marchetto ha riconosciuto la responsabilità di Michele Giudicissi, ex responsabile del settore finanziario dei tre enti locali, condannandolo a sei anni e sei mesi di reclusione. Secondo l'accusa, sarebbe stato l'autore dei mandati di pagamento ritenuti illeciti che avrebbero determinato un ammanco superiore ai tre milioni di euro nel periodo compreso tra il 2013 e il 2023.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto nei confronti dell'ex funzionario la confisca di beni per un valore di oltre 1 milione di euro, ritenuto corrispondente al profitto dell'illecito contestato, comprendendo anche il complesso aziendale "Pausa Caffè Firenze", situato nella stazione ferroviaria del capoluogo toscano. Giudicissi dovrà inoltre risarcire i Comuni costituiti parte civile, con l'entità del danno che sarà quantificata in sede civile.
Condanna anche per Olga Caputo, ex dipendente del Comune di Savelli, alla quale sono stati inflitti tre anni e venti giorni di reclusione. Secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe beneficiato di una parte delle somme trasferite attraverso i bonifici ritenuti irregolari. Per lei il giudice ha disposto la confisca di beni per circa 673 mila euro e il risarcimento dei danni in favore dei Comuni di Savelli e Pallagorio.
Sono stati invece assolti con la formula "per non aver commesso il fatto" gli ex assessori del Comune di Savelli Antonio Cerminara e Letizia Grazia Barbato, chiamati a rispondere di presunte percezioni indebite rispettivamente di circa 1.800 e 5.700 euro.
L'inchiesta proseguirà ora nei confronti degli altri quattro imputati rinviati a giudizio nell'ambito del procedimento celebrato con rito ordinario.
