La Corte d’Appello di Catania ha parzialmente modificato il verdetto pronunciato in primo grado nell’ambito dell’operazione “Kynara”, l’inchiesta che aveva acceso i riflettori su un presunto sistema di approvvigionamento di cocaina tra Calabria e Sicilia. I giudici della seconda sezione hanno rideterminato gran parte delle pene inflitte agli imputati che avevano impugnato la sentenza emessa dal Gup nel giugno del 2024, mantenendo tuttavia inalterato il resto della decisione.

Il procedimento trae origine dall’attività investigativa della Squadra Mobile di Catania, culminata nel dicembre 2022 con una vasta operazione antidroga. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe gestito un canale stabile di rifornimento capace di trasferire periodicamente ingenti quantitativi di cocaina destinati alle piazze di spaccio del territorio catanese e di altre aree della Sicilia.

Nel giudizio di secondo grado è stata pronunciata un’assoluzione nei confronti di Leone Bruno Francesco relativamente a uno dei capi di imputazione, con la formula “per non avere commesso il fatto”. Per un altro episodio contestato allo stesso imputato, la Corte ha invece stabilito una pena di sei mesi di reclusione e 1.800 euro di multa quale aumento in continuazione rispetto a una precedente condanna definitiva.

Tra le condanne più rilevanti confermate in appello figurano quelle nei confronti di Saverio Zoccoli, condannato a 14 anni e 4 mesi di reclusione, Michele Vinciguerra a 13 anni, 6 mesi e 20 giorni, Giacomo Ravasco a 10 anni e 4 mesi e Vito Finocchiaro a 10 anni.

I giudici hanno fissato in novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza. Nello stesso provvedimento è stata inoltre dichiarata l’inefficacia della misura cautelare applicata a Sebastiano Tanasi a partire dal 14 agosto 2026, con ordine di scarcerazione da quella data qualora non detenuto per altre cause.

Le pene rideterminate dalla Corte d’Appello

  • Alberto Bassetta: 8 anni
  • Giuseppe Celentano: 6 anni e 2 mesi
  • Giuseppe Condorelli: 6 anni e 10 mesi
  • Concetto Paolo Ficara: 6 anni e multa di 20.000 euro
  • Fortunata Ficara: 2 anni e multa di 10.000 euro (pena sospesa)
  • Aurora Finocchiaro: 6 anni e 4 mesi
  • Vito Finocchiaro: 10 anni
  • Salvatore Mancarella: 6 anni, 2 mesi e 20 giorni e multa di 24.000 euro
  • Francesco Marzano: 7 anni e 4 mesi
  • Orazio Maugeri: 5 anni e multa di 20.000 euro
  • Sebastiano Miano: 5 anni e 10 mesi e multa di 26.000 euro
  • Paolo Nikita: 6 anni e 2 mesi
  • Rosa Nieli: 3 anni e multa di 14.000 euro
  • Giuseppe Paviglianiti: 4 anni, 2 mesi e 20 giorni e multa di 13.333 euro
  • Agatino Prima: 3 anni e multa di 13.000 euro
  • Crocifissa Maria Ravasco: 4 anni, 5 mesi e 10 giorni
  • Gaetana Ravasco: 5 anni
  • Giacomo Ravasco: 10 anni e 4 mesi
  • Sebastiano Tanasi: 3 anni e 8 mesi e multa di 14.000 euro
  • Ignazio Villari: 5 anni
  • Maria Jessica Vinciguerra: 4 anni e 8 mesi
  • Michele Vinciguerra: 13 anni, 6 mesi e 20 giorni
  • Saverio Zoccoli: 14 anni e 4 mesi

L’inchiesta aveva già portato, in primo grado, a 26 condanne e due assoluzioni. Secondo la ricostruzione accusatoria accolta dal Tribunale, il presunto traffico di droga avrebbe fatto capo a un’organizzazione ritenuta collegata agli interessi del clan Cappello-Bonaccorsi. Tra le figure indicate dagli investigatori come centrali nell’attività illecita vi era Michele Vinciguerra, successivamente divenuto collaboratore di giustizia.