Niente teatro al Cinema Moderno, il comandante Vdf: "Le regole si rispettano"
Dopo la diffida e le polemiche ecco la replica dell'ingegnere Tafaro: “Non mi sarei mai aspettato che far rispettare le Leggi, potesse scatenare tutto questo"
Ha scatenato un vespaio di polemiche la diffida emessa dal Comando provinciale dei vigili del fuoco circa l'utilizzo del Cinema Moderno per ospitare le rappresentazioni teatrali. Un provvedimento che ha cancellato una “Serata in famiglia”, la commedia brillante che gli attori della compagnia vibonese “La Ribalta” avrebbero dovuto portare in scena nell'ambito della rassegna amatoriale “Tutti a teatro”. Ed invece a Vibo nessuno potrà più andare a teatro per un motivo semplice: non esiste un locale in grado di poter ospitare un evento del genere.
Sullvica enda ha deciso di intervenire per fare chiarezza il comandante dei vigili del fuoco l'ingegnere Salvatore Tafaro che ha diffidato il titolare del Cinema “Moderno” dall'utilizzare il locale come teatro. “Occorre premettere che il Cinema “Moderno” - ha precisato il comandante - a partire dal ottobre del 1996, è stato autorizzato sempre come cinema dalla Commissione Provinciale di Vigilanza”. In seguito ai lavori eseguiti all'interno del cinema nel 2015, il comando dei vigili del fuoco rilasciò il certificato di prevenzione incendi con la limitazione d’esercizio alle sole proiezioni cinematografiche. “Lo stesso titolare del cinema, all’atto della presentazione della domanda per il rilascio del C.P.I. (certificato di prevenzione incendi) – aggiunge l'ingegnere Tafaro - ha richiesto l’autorizzazione per “Cinematografo”, motivo per cui egli stesso era ben consapevole della limitazione di esercizio alla quale era soggetto il proprio locale”.
Le misure di prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo sono regolamentate da decreto ministeriale del 1996, che, in funzione del tipo di attività da esercire, detta precise norme che sono più restrittive, ovviamente, per le sale teatrali. “Nei Teatri – specifica il comandante dei vigili del fuoco di Vibo - il maggior rischio d’incendio derivante dalla scenografia utilizzata (che non è presente nei cinematografi), ha orientato il legislatore a definire maggiori misure di prevenzione incendi (impianto di evacuazione fumi nel palco, compartimentazione camerini e sistema delle vie di esodo indipendenti per gli stessi). Da quanto sopra esposto si evince molto chiaramente che il Cinema “Moderno”, pur avendo svolto, come si dice, da anni, spettacoli teatrali, in realtà non è mai stato autorizzato in tal senso”.
L'ingegnere Tafaro è rimasto particolarmente colpito dalle polemiche generale da una simile decisione e sfociate sui social in insulti e offese. “Non mi sarei mai aspettato – commenta amareggiato - che far rispettare le regole e le Leggi, potesse scatenare tutto questo! Vorrei invece ricordare, perché forse questo aspetto è noto a pochi, che il Comando fin da subito ha dimostrato di voler collaborare per il superamento delle difficoltà riscontrate, suggerendo la convocazione immediata della Commissione comunale di vigilanza, per la stessa giornata. In ultimo, il Comando ha rinnovato ancora una volta la piena disponibilità per la soluzione, in tempi brevi e nel rispetto delle Leggi, della problematica che esiste dal 1996”
