Fondazione di Natuzza Evolo, sospeso l'invio del decreto di revoca canonica al Ministero
In questo modo non è venuto meno il riconoscimento alla fondazione quale ente con personalità giuridica privata avente finalità di culto. Resta il divieto all’ente morale di svolgere attività religiosa
Ulteriori segnali di distensione tra la fondazione di Natuzza e il vescovo. E’ quanto emerge da un comunicato stampa della stesa fondazione con il quale viene data notizia che "Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 settembre u.s. ha preso atto, con viva soddisfazione, del provvedimento di . mons. Luigi Renzo, Vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea, prot. n.64/17/V del 27 settembre, con il quale, aderendo a conforme richiesta, ha sospeso la trasmissione al Ministero dell’Interno del Decreto del 1° agosto 2017, inerente la revoca canonica dell’approvazione dello Statuto della Fondazione".
Nella nota, a firma del presidente Marcello Colloca, si legge, inoltre, che "il provvedimento", sollecitato ed emesso "in coerenza con quanto già comunicato in precedenza di voler lasciare aperta la finestra per trovare un accordo condiviso sulla rivisitazione parziale dello Statuto", è valso non soltanto a puntualizzare, ancora una volta, che da parte della Diocesi non soltanto permane il riconoscimento della “personalità giuridica privata "della Fondazione con le finalità primarie di religione e di culto, determinative dell’obbligo di operare nel rispetto delle norme previste dal Diritto canonico e dalla legge n.222/1985, quanto anche che non esiste alcuna volontà e/o interesse, sempre da parte della Diocesi, nè ad "inficiare la proprietà e l’autonomia amministrativa nella conduzione dell’ente" nè ad "impossessarsi del patrimonio" per come falsamente affermato, e in più occasioni, attraverso la stampa sia scritta che televisiva da soggetti terzi non soltanto disinformati quanto, e soprattutto, non qualificati e non aventi alcun titolo per intervenire su tali delicati argomenti.
Ma, soprattutto, rappresenta un passo avanti verso quella situazione di tranquillità operativa che può sfociare, ben presto, nel ripristino delle funzioni di religione e di culto già riconosciute e esercitate nei locali della Fondazione.
"È innegabile – prosegue la nota che per la situazione venutasi a determinare è pur sempre in atto la ricerca di una soluzione utile soddisfare tutte le parti, nel mentre permangono sia la possibilità di realizzare manifestazioni di religione e di culto, d’intesa con la Diocesi e la Parrocchia di Santa Maria degli Angeli di Paravati, sia la gestione economico – patrimoniale della Fondazione in regolare continuità e sempre esclusivamente in capo alla Fondazione stessa".
Nel comunicato viene altresì evidenziato che o il vescovo ha già manifestato "la volontà di presiedere presso la Villa della Gioia in Paravati le manifestazioni religiose sia del primo novembre, giorno in cui si ricorda la perdita alla vita terrena di Mamma Natuzza sia del 13 novembre, nella ricorrenza dell’anniversario dell’arrivo a Paravati della Statua della Madonna.Le due iniziative certamente significative, celebrative come sono di due momenti particolarmente sentiti da quanti sono stati e sono vicini alla Fondazione, vengono fin d’ora portati a conoscenza dei Cenacoli di preghiera e di quanti altri, certamente numerosi come sempre, vorranno essere presenti alle due celebrazioni".
La nota si conclude con l’auspicio "di raggiungere, e al più presto, anche la consacrazione della grande chiesa, già dichiarata agibile dalle competenti autorità e realizzata grazie alle elargizioni di quanti hanno risposto, e rispondono, ai richiami sempre presenti e costanti di Mamma Natuzza".
