Omicidio D’Arca, chiusi per 10 giorni dal questore bar Moka e hotel Concordia
Gli esercizi pubblici che nella notte tra il 7 e l’8 marzo sono stati interessati dall’omicidio di Stefano D’Arca saranno sottoposti ad un provvedimento di chiusura temporanea per la durata di dieci giorni. Lo ha disposto il questore di Crotone Massimo Gambino. Gli esercizi in questione sono il Bar Moka e l’hotel Concordia, entrambi ubicati nella zona dei portici, i cui titolari sono attualmente detenuti ai domiciliari per concorso nell’omicidio di Stefano D’Arca.
Si tratta di Giuseppe Cortese, 29 anni, titolare del Bar Moka, all’interno del quale è iniziata la lite con la vittima, e del nonno del ragazzo, Francesco Pezziniti, 77 anni, titolare del Concordia nel quale era nascosta la pistola con matricola abrasa utilizzata per il delitto. E un’altra pistola anche questa clandestina.
“Come noto – spiega la stessa Questura – l’omicidio di D’Arca Stefano, ha destato un grave allarme sociale con ricadute negative sull’ordine e la sicurezza pubblica, sia per la virulenza dell’episodio che per la notorietà delle attività commerciali in cui è maturata la violenta morte. Per tali motivi, trattandosi di luoghi in cui insistono varie attività commerciali e dove si svolge la movida serale, il Questore di Crotone ha emesso un provvedimento di chiusura per 10 giorni del Bar Moka e dell’Hotel Concordia. In quest’ultimo, tra l’altro risultava nascosta l’arma utilizzata per l’efferato omicidio”.
