Una tragedia sfiorata nel giorno della Domenica delle Palme, trasformata in una storia di straordinario eroismo cittadino. Erano le 12:32 a Ravagnese, nella periferia sud della città, quando quella che doveva essere una tranquilla mattinata festiva è diventata un incubo di fuoco e fumo in una villetta a due piani nei pressi di Ponte Menga.

A cambiare il corso degli eventi è stato Carmelo Loddo, sovrintendente della Polizia Scientifica di Reggio Calabria. L'agente, libero dal servizio, stava percorrendo via Ravagnese in auto con la moglie e i tre figli dopo aver assistito alla funzione religiosa. Nonostante fosse in borghese, il suo "fiuto" professionale gli ha permesso di notare un sottile quanto inquietante filo di fumo che si levava dal tetto dell'abitazione.

Senza esitare un istante, Loddo ha accostato la vettura e si è fiondato verso l'ingresso della struttura. Una volta all'interno, si è trovato di fronte a una scena agghiacciante: due sorelle anziane si trovavano ancora in casa, totalmente inconsapevoli che l'incendio stesse per avvolgere le loro vite. Con estrema lucidità, il sovrintendente ha prima allertato la centrale operativa e poi ha agito fisicamente, portando le due donne all'esterno, lontano dal calore asfissiante e dalle esalazioni tossiche che stavano già saturando gli ambienti.

Pochi minuti dopo, i Vigili del Fuoco sono giunti sul posto con un'autoscala, riuscendo a domare il rogo e a limitare i danni alla struttura, che senza l'allarme preventivo sarebbe andata probabilmente distrutta.

Carmelo Loddo è una figura molto nota e stimata a Reggio Calabria, non solo per il suo impegno nella Polizia di Stato ma anche per la sua prestigiosa carriera sportiva come arbitro nazionale di Futsal. Oggi, però, il suo fischietto e la sua divisa sono passati in secondo piano di fronte a un gesto di puro coraggio che gli è valso una pioggia di ringraziamenti e consensi sui social, confermandolo come un vero punto di riferimento per la legalità e la sicurezza della comunità reggina