Il Consiglio regionale della Calabria ha respinto, a maggioranza, le dimissioni di Pippo Callipo - leader di "Io resto in Calabria" - dalla carica di consigliere regionale. In 24 hanno votato contro le dimissioni, soltanto 3, invece, i voti favorevoli.

"Scelta personale".


Hanno votato a favore i consiglieri del gruppo "Democratici Progressiti" Flora Sculco e Giuseppe Aieta - con quest'ultimo che ha invitato a riflettere sulle parole di Callipo ma ha annunciato il suo voto favorevole in quanto "non parteciperò alla giostra dell'ipocrisia" - e il consigliere del Partito Democratico Luigi Tassone, che ha sottolineato come "l’atto delle dimissioni è una decisione che matura, anzitutto, nella dimensione individuale" sulla quale "questo Consiglio nulla può eccepire".

Centrosinistra spaccato.


Quello che esce fuori dalla riunione del Consiglio regionale è quindi un centrosinistra spaccato, con solo una parte dei consiglieri che ha votato a favore del candidato presidente alle scorse regionali e con il capogruppo del Pd, Domenico Bevacqua, che ha spiegato che il suo partito aveva individuato in Callipo la figura necessaria al centrosinistra per potersi rinnovare e per "parlare un linguaggio nuovo". Le dimissioni, dunque, sono inevitabilmente "una sconfitta per tutto il centrosinistra".