Eurospin, la cassiera costretta a pulire i bagni vince la causa: “Non era il suo lavoro”
Il Tribunale del Lavoro dà ragione a una dipendente assistita dalla Filcams Cgil. Il sindacato denuncia una pratica diffusa nella grande distribuzione

Una dipendente di un supermercato Eurospin di Foggia, assunta come addetta alle vendite, non avrebbe dovuto occuparsi delle pulizie dell’intero punto vendita, compresi bagni e spogliatoi. Lo ha stabilito il Tribunale del Lavoro al termine di una vertenza sostenuta dalla Filcams Cgil, accogliendo le ragioni della lavoratrice che aveva contestato l’assegnazione di mansioni ritenute non compatibili con il proprio inquadramento professionale.
Secondo quanto riferito dal sindacato, la donna, dopo essersi rifiutata di svolgere quelle attività, aveva ricevuto anche contestazioni disciplinari. Nel corso del procedimento sarebbe emerso che la situazione non riguardava soltanto la singola lavoratrice, ma avrebbe coinvolto anche altri dipendenti dello stesso punto vendita.
La sentenza riguarda Eurospin Puglia Spa, società che gestisce attività commerciali anche in Calabria, in particolare nella provincia di Cosenza. La Filcams Cgil Calabria sottolinea come il caso riapra il tema delle mansioni improprie nella grande distribuzione, dove, secondo il sindacato, a cassieri, scaffalisti e addetti alle vendite verrebbero spesso affidati anche compiti di pulizia senza un adeguato riconoscimento.
“Pulire bagni, spogliatoi e locali del supermercato è un lavoro e non un favore”, sostiene la Filcams, evidenziando la necessità di garantire il rispetto dei contratti e delle professionalità. Il sindacato annuncia il proseguimento della vertenza nei confronti dell’azienda e invita i lavoratori a segnalare eventuali situazioni analoghe.
