Ventitré anni di reclusione sono stati inflitti a Domenico Crea, esponente dell'omonima famiglia, per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione. Al termine del processo, con rito abbreviato, il gup ha accolto la richiesta di condanna formulata dalla Dda di Reggio Calabria guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. E' accusato di estorsione ai danni dell'imprenditore Nino De Masi. Il presunto boss è stato arrestato il 2 agosto 2019.