Cinquanta minuti al telefono per salvare una vita: sventato un tentato suicidio
Le pattuglie localizzano l’abitazione grazie a un dettaglio sonoro

Pazienza, lucidità e straordinaria capacità di ascolto: sono stati questi gli elementi che hanno permesso ai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri di salvare un uomo che aveva annunciato l’intenzione di togliersi la vita.
Tutto è iniziato quando la Centrale Operativa ha ricevuto una telefonata da parte dell’uomo, in evidente stato confusionale. Nonostante avesse fornito generalità false, ha subito dichiarato di voler compiere un gesto estremo.
Il dialogo che ha salvato una vita
L’operatore della Centrale, intuendo la gravità della situazione, ha avviato un dialogo empatico e continuo con l’uomo, protrattosi per circa cinquanta minuti. Con professionalità e sangue freddo, è riuscito a mantenerlo al telefono e a convincerlo progressivamente a desistere.
Nel frattempo, i Carabinieri della Stazione locale e della Sezione Radiomobile si sono recati sul territorio per individuare l’abitazione. Un dettaglio decisivo è stato percepire in sottofondo il suono delle sirene delle pattuglie: segnale che i militari erano ormai nelle vicinanze.
L’intervento sul posto
Pochi istanti dopo, i Carabinieri hanno individuato l’appartamento, messo in sicurezza l’uomo e scongiurato il peggio. Il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
L’episodio dimostra ancora una volta il valore del lavoro quotidiano delle Centrali Operative dell’Arma dei Carabinieri, dove prontezza, equilibrio e capacità di dialogo possono davvero fare la differenza.
