Trema ancora il Tirreno: scossa al largo della costa calabrese
Un sisma di magnitudo 2.1 è stato registrato nel pomeriggio di oggi; continua la fase di vivacità sismica nel quadrante meridionale
Non si ferma l’attività sismica nel Mar Tirreno meridionale. Alle ore 14:02 di oggi, 16 febbraio 2026, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato una nuova scossa di terremoto di magnitudo 2.1 localizzata al largo della Costa Siciliana nord-orientale, in un tratto di mare che lambisce le province di Messina e Reggio Calabria.
L'evento tellurico ha avuto un ipocentro fissato a una profondità di 8.2 chilometri, una quota relativamente superficiale che, sebbene associata a una magnitudo contenuta, rientra nella tipica attività di rilascio energetico della zona. Le coordinate geografiche posizionano l’epicentro nello specchio d'acqua antistante il litorale tirrenico, a breve distanza dall'imboccatura nord dello Stretto di Messina.
Nessun danno, ma l'attenzione resta alta. Solo nelle ultime 24 ore, infatti, altre scosse di intensità simile o superiore sono state registrate nel basso Tirreno e lungo la costa trapanese, confermando la complessa dinamica tettonica che caratterizza l'incontro tra la placca africana e quella euroasiatica in questo settore del Mediterraneo.
