La loro musica avrebbe dato fastidio ad un commerciante del posto. E per questa ragione due artisti di strada provenienti dalle Marche sono stati "cacciati da Tropea". La vicenda è raccontata nell'edizione di oggi de "il Quotidiano del Sud". E' anche vero, però, che a Tropea vige un'ordinanza che vieta la musica per strada. Una circostanza sconosciuta ai due giovani musicisti (un ragazzo e una ragazza). "Non conoscevamo questa disposizione - hanno raccontato - sappiamo solo che improvvisamente un commerciante ci ha “sparato” una cassa a tutto volume per impedirci di suonare, tra l'indignazione di tutti i presenti".

Sul posto si sono portati gli agenti della polizia municipale: "Ci hanno chiesto i documenti, li hanno portati via, dicendoci che per recuperarli saremmo dovuti andare nella Centrale di polizia locale. Cosa che abbiamo fatto. Oltre a farci 200 euro di multa ci hanno notificato un ordine di allontanamento. Nei fatti, un mandato che allontana delle persone pericolose per la comunità dal centro di Tropea (da quando i musicisti sono pericolosi?). Inizialmente avevano detto che, addirittura, dovevamo lasciare la città la sera stessa. Poi hanno ritrattato questa cosa perché si sono resi conto che era un abuso di potere e ci hanno consentito di pernottare per la notte. Va bene le regole ma maltrattare le persone non è da Paese civile".

Una storia surreale che ha portato il gruppo di minoranza ha presentare un'interrogazione al sindaco Giovanni Macrì.