Serra, gli ex assessori Franzè, Zaffino e Galeano richiamano l'amministrazione comunale
I tre ex componenti della Giunta, candidati con Liberamente anche alle ultime elezioni senza essere rieletti, contestano la scelta di reintrodurre la figura del presidente del Consiglio comunale
Sulla proposta di reintrodurre la figura del presidente del Consiglio comunale a Serra si apre un fronte critico all'interno dell'area che fa riferimento al movimento civico Liberamente. A intervenire sono gli ex assessori comunali Carmine Franzè, Salvatore Zaffino e Daniele Galeano, che esprimono «profondo stupore» per l'inserimento del punto all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare.
«È una scelta che riteniamo inopportuna e contraddittoria rispetto ai principi che il nostro movimento ha sempre portato avanti», affermano i tre ex amministratori, manifestando la loro contrarietà alla decisione di ripristinare la figura istituzionale del presidente del Consiglio.
Franzè, Zaffino e Galeano ricordano il loro percorso all'interno di Liberamente, movimento del quale fanno parte «sin dalle origini», dal 2016. «Facevamo del contrasto agli sprechi il nostro cavallo di battaglia. Dieci anni dopo – sostengono – notiamo che si sta per andare verso un'operazione che, nella sostanza, rinnega lo spirito originario di quel gruppo». I tre precisano inoltre di essere stati candidati anche nell'ultima tornata elettorale, pur senza essere rieletti, e lamentano di non essere stati coinvolti nella decisione: «Non siamo stati in alcun modo né consultati né informati. Ci dispiace di questo e ci dispiace che stiano per essere sviliti i principi del movimento».
Gli ex assessori chiariscono che le loro perplessità non riguardano le persone che potrebbero ricoprire l'incarico. «Tutti i consiglieri sono persone serie, responsabili e rispettabili», sottolineano, ribadendo però che «l'idea di fondo è incoerente».
Nel richiamare la storia politica del movimento, Franzè, Zaffino e Galeano ricordano le battaglie condotte in passato insieme all'attuale sindaco Alfredo Barillari, quando quest'ultimo sedeva tra i banchi della minoranza. «Proprio sulla figura del presidente del Consiglio comunale abbiamo condotto tante battaglie insieme al nostro sindaco. Oggi non possiamo accettare che ciò che abbiamo criticato diventi un elemento caratterizzante dell'operato dell'Amministrazione comunale».
Da qui l'appello conclusivo rivolto alla maggioranza consiliare. «Invitiamo la maggioranza, nella quale ci riconosciamo e che è espressione del nostro gruppo, a rivedere questa scelta e a ritornare sui propri passi», concludono i tre ex assessori comunali.
