Sanità a portata di sportello: in Calabria le visite si prenotano alle Poste
Al via la sperimentazione in cinque uffici. Grazie al progetto "Polis", i cittadini potranno fissare esami e visite mediche sotto casa: entro la primavera il servizio toccherà 400 sedi regionali
La Calabria fa da apripista nazionale nella semplificazione dei rapporti tra cittadini e sistema sanitario. Grazie a una sinergia tra Poste Italiane, Regione Calabria e Azienda Zero, è partito in via sperimentale il servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie direttamente negli uffici postali. Un’iniziativa che trasforma gli sportelli gialli in veri e propri presidi di prossimità per la salute pubblica.
Il servizio, che si inserisce nel più ampio quadro del progetto nazionale "Polis", permette a chiunque sia iscritto all'Anagrafe Sanitaria Regionale di fissare appuntamenti per visite ed esami presentando semplicemente la tessera sanitaria e la ricetta elettronica. Con un costo d'operazione di 2,15 €, i cittadini potranno evitare lunghe code o complicati passaggi telematici, affidandosi all'assistenza fisica degli operatori postali.
In questa prima fase, i "pionieri" del servizio sono cinque uffici postali della provincia di Reggio Calabria, scelti per coprire aree strategiche e comuni dalle diverse caratteristiche demografiche: Rosarno (Piazza Valarioti), Gioiosa Ionica (Via D'Annunzio), Monasterace Marina (Via Nazionale), Lazzaro-Motta San Giovanni (Corso Italia) e San Luca (Via Manzoni).
Una volta terminata questa fase di test, l'obiettivo è ambizioso: estendere la funzione a circa 390 uffici postali situati nei comuni calabresi con meno di 15mila abitanti, integrando anche la possibilità di modificare o disdire gli appuntamenti.
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha espresso profonda soddisfazione per il primato calabrese: «Siamo i primi in Italia ad avviare un progetto simile. È una scelta di realismo che sfrutta l’infrastruttura capillare di Poste per abbattere le barriere, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli borghi».
Secondo il governatore, l’utilizzo della rete fisica di Poste Italiane rappresenta una visione moderna del servizio pubblico, capace di decongestionare i canali tradizionali e migliorare indirettamente la gestione delle liste d'attesa. «Mettiamo le infrastrutture già esistenti al servizio dei bisogni essenziali», ha concluso Occhiuto, ringraziando Azienda Zero e i vertici di Poste per il supporto tecnico e operativo.
