Concedeva prestiti a interessi usurari: rinviato a giudizio 60enne di Vibo
Avrebbe approfittato delle difficoltà economiche di coloro che si rivolgevano a lui per concedere prestiti a interessi usurai, arrivando a chiedere anche diecimila euro per la concessione di soli quattromila. Un caso di usura per gli inquirenti che hanno chiesto e ottenuto dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca Del Vecchio, il rinvio a giudizio per Alfonso Giofrè, vibonese di 60 anni.
L'ipotesi accusatoria. I fatti contestati si sono svolti tra il 2005 e il 2009. Giofrè si occupava di gestire la "Ag Fin", un'agenzia di finanziamenti con sede a Vibo. Per l'accusa avrebbe approfittato dello stato di bisogno di una donna nel frattempo deceduta (il marito è ora assistito dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Serena Azzarito) per concedere un prestito di 30mila euro a fronte del quale si sarebbe fatto consegnare in garanzia un assegno da 45mila euro, di cui 15mila euro di interessi. Ma non solo, è anche accusato di essersi avvalso della situazione di difficoltà di una coppia sfrattata dalla loro abitazione, costretta poi a trasferirsi in un immobile che necessitava di interventi di ristrutturazione, per concedere diversi prestiti a interessi usurari, tra cui uno di 4mila euro per il quale i coniugi sarebbero stati costretti, alla fine, a versare la somma di 10mila euro. L'inchiesta è stata condotta dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura di Vibo. La prossima udienza è fissata per il 13 maggio, quando Alfonso Giofrè, difeso dall'avvocato Espedito Domenico Calopresti del foro di Palmi, dovrà comparire dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia. A sostenere l'accusa sarà il pubblico ministero Filomena Aliberti.
