Vibo, l'arte dei ragazzi della "Voce del Silenzio" in mostra alla Procura (FOTO)
La cooperativa sociale "La Voce del Silenzio" ha incontrato questa mattina, in una sala del Tribunale di Vibo Valentia, il procuratore della Repubblica Camillo Falvo. L'evento è stata l'occasione per donare agli uffici della Procura diversi quadri -realizzati dai ragazzi della cooperativa nel laboratorio di ceramica esistente nei locali del Centro di riabilitazione psichiatrica - che raffigurano le bellezze del territorio: dallo Stromboli al Castello normanno-svevo, passando per la chiesa di San Michele e di Santa Ruba. E così le opere, dopo essere state esposte qualche mese fa nella sede della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, abbelliranno ora gli uffici giudiziari.
Simboli positivi del Vibonese. Una realtà, quella diretta dal dottor Francesco La Torre, definita dal procuratore "uno dei simboli positivi del territorio", sottolineando poi che quando si parla di riappropriarsi degli spazi occupati dalla criminalità organizzata - come più volte fatto anche dal magistrato antimafia Nicola Gratteri - si fa riferimento proprio a esempi concreti come quelli della cooperativa "La Voce del Silenzio".
L'inserimento nel mondo del lavoro. Al cospetto anche del prefetto Francesco Zito, del questore Annino Gargano, del comandante della Guardia di Finanza Roberto Prosperi e del comandante provinciale dei carabinieri Bruno Capece, il dottor La Torre ha ricordato l'importanza di ridare dignità a questi ragazzi - la cui malattia "li ha resi invisibili" - e di aiutarli nell'inserimento nel mondo del lavoro. I giovani della cooperativa, ha spiegato, hanno infatti iniziato a essere assunti dalle ditte dopo aver potuto dimostrare il loro estro artistico e la loro grande capacità nel produrre piastrelle, mosaici e diversi oggetti in ceramica. Un grande messaggio di "rinascita" in una provincia che, ora come non mai, necessita di esempi di coraggio e speranza.
