Natuzza, dopo tre anni di scontri si va verso l'accordo tra vescovo e Fondazione
Si va verso l’accordo. Dopo tre anni di contrapposizioni la Fondazione di Natuzza Evolo e la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea avrebbero già sottoscritto una prima intesa di massima che in breve tempo dovrebbe portare all’apertura al Culto del Santuario della Villa della Gioia. Un’opera di Fede tra le più belle d’Italia.
Nella edizione di oggi "Gazzetta del Sud" ha pubblicato a riguardo una lettera del cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero,che da anni sta seguendo le vicende di Paravati, letta e acquista agli atti dell’assemblea dei soci dell’ente morale al termine della seduta per l’approvazione del Conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2019 e della elezione del nuovo consiglio d’amministrazione. Un nota da cui si ricava che da parte della “Santa Sede c’è una grande attenzione per la situazione e che questa Congregazione per il clero vorrebbe adoperarsi per una pacifica soluzione della vicenda, complessa e delicata”.
La stessa missiva, datata 24 luglio, riporta che sono state ascoltate una serie di istanze sia da parte dalla Fondazione, rappresentata dall’avvocato Gullo, nonché dalla diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea guidata da monsignor Luigi Renzo dalle quali è emerso "al presente un desiderio condiviso di un accordo tra le parti che consenta di aprire finalmente le porte della chiesa di Paravati ai numerosi fedeli devoti della spiritualità di Natuzza Evolo, e in particolare dei Cenacoli di preghiera".
A seguire da parte del prefetto della Congregazione per il Celo l’invito alla Fondazione "di adoperarsi con prudente saggezza e lungimiranza, e soprattutto con apertura interiore, per dare concretezza a un “sogno” che è nel cuore di tutti".
La lettera riferisce anche che "da parte della diocesi, c’è il vivo proposito di porre alle spalle una situazione di incomprensioni e di sofferenza e che il primo concreto atto sarà la revoca dei decreti contestati, da una parte, e dei ricorsi canonici in corso, dall’altra". La missiva del cardinale Beniamino Stella è stata salutata con grande soddisfazione sia dal presidente Pasquale Anastasi che da padre Michele Cordiano che ha parlato di “dono da custodire”.
Nel corso dell’assemblea dei soci è intervenuto anche il parroco emerito di Paravati don Pasquale Barone che si è soffermato, essendo ieri il giorno della Promessa, della morte apparente del 26 luglio di diversi lustri fa quando l’adolescente Natuzza Evolo, ospite di casa Colloca a Mileto, cadde in catalessi per sette lunghe ore, riferendo poi negli anni a venire di essere stata in paradiso al cospetto di Gesù. Una giornata che la mistica con le stimmate, morta in odore di santità il primo novembre 2009 e di cui è in corso il processo di beatificazione, ha sempre considerato la più bella della sua vita.
