Prediche. Tante prediche a non finire. Un fiume di intendimenti. Una sfilza continua di proclami. Ma le disparità sociali continuano ad essere una costante di questa nostra Italia dove ogni giorno le sacre istituzioni continuano a celebrare la costituzione la bellezza della sua Costituzione. Salvo poi, però, dopo avere incantato il popolo governato con la bellezze delle parole e l’invito ai “sottoposti” a rispettarla sempre e comunque - a non farne adeguato uso. Ecco cosa ci dicono gli articoli tre e quattro.

Cosa dice la Costituzione. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Articoli costantemente violati e utilizzati alla bisogna dai procacciatori di voti e di prebende.

Pensione di soli 500 euro. Un lettore amareggiato ci scrive: “Io ho una pensione di invalidità di poco più di 500 euro al mese. Ogni giorno sento parlare di diritti e di aumenti prossimi, imminenti e futuri... Ma dove sono questi diritti? Dove sono questi aumenti? Io sento solo parlare ma non vedo niente. Lo scuro per me e per quelli come me continua ad essere scuro e il lustro non arriva. I miei diritti continuano ad essere calpestati e i miei 500 euro dopo anni di lavoro continuano a rimare tali”.

Poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi. Parole semplici e chiare che la dicono lunga su questa Italia dove i poveri continuano a diventare sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, grazie al potere politico, alla burocrazie padronale e all’ordine costituito che continua ad andare sistematicamente e vergognosamente ad andare in soccorso dei grandi potentati, ingannando ogni tanto i poveri cristi che non sanno come fare per sbarcare il lunario con qualche accontentino.