Dopo l'inaugurazione della caserma, le autorità onorano la memoria di Maria Chindamo
E' stata inaugurata questo pomeriggio a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, la nuova caserma dei carabinieri realizzata all’interno di un bene confiscato alla ’ndrangheta, alla famiglia Mancuso.
A margine della manifestazione, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il sottosegretario Wanda Ferro, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il prefetto di Vibo Anna Aurora Colosimo, il procuratore di Vibo Camillo Falvo, accompagnati da alcuni congiunti di Maria Chindamo, si sono ritrovati davanti la tenuta dove è stata rapita l'imprenditrice, scomparsa nel 2016 dopo aver rifiutato di cedere i suoi terreni a un boss mafioso, il cui corpo, secondo alcuni collaboratori di giustizia, sarebbe stato dato in pasto ai maiali.
«Ho deposto un mazzo di fiori di fronte al cancello della tenuta dove Maria Chindamo, imprenditrice agricola, il 6 maggio del 2016 è stata rapita e in seguito uccisa per mano della 'ndrangheta. Maria ha pagato con la vita la sua scelta di ribellarsi alla prevaricazione e alla violenza della criminalità organizzata. Lo Stato è vicino ai familiari di Maria e a tutte le persone che come lei hanno scelto di stare dalla parte giusta». Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi su X, dove ha postato una foto che lo ritrae con le figlie della donna.
