I procuratori della Direzione distrettuale antimafia (Dda), guidati da Vincenzo Capomolla, hanno presentato appello contro l'assoluzione di Antonino Barbieri, ritenuto «uno ‘ndranghetista di primo piano» del locale di Zungri. Barbieri era stato assolto nonostante la richiesta di 20 anni di carcere, mentre suo fratello Francesco Barbieri è stato condannato a 24 anni per il suo ruolo nella stessa organizzazione criminale.

Dichiarazioni e prove
Le accuse contro Antonino Barbieri si basano principalmente sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, tra cui Andrea Mantella, Raffaele Moscato, Angiolino Servello, Bartolomeo Arena, Antonio Guastalegname e la testimone di giustizia Elisabetta Melana. Mantella ha descritto Barbieri come un membro di spicco della ‘ndrangheta, legato agli Accorinti.

Motivazioni e disaccordo della Dda
Il collegio giudicante di primo grado ha assolto Barbieri, ritenendo insufficienti le prove della sua partecipazione alla ‘ndrangheta. Tuttavia, la Dda non condivide questa valutazione e ritiene che le dichiarazioni dei collaboratori siano state sottovalutate. Inoltre, la Dda considera rilevante il legame parentale tra Barbieri e Peppone Accorinti.

Nuove prove

La Dda ha proposto di esaminare nuove prove, tra cui le dichiarazioni di Antonio Accorinti alias “Fraguleia” e informazioni derivanti dall'inchiesta Maestrale, che confermerebbero il ruolo di Barbieri nella struttura di ‘ndrangheta operante a Pannaconi.