Alla sbarra i gioiesi Marcello Giacobbe e Giovanni Polimeni e Biagio Giacobbe, per il quale è stata invocata la conferma dei 22 anni di reclusione

La procura generale di Reggio Calabria ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado per i tre imputati nel processo in ordinario per l’omicidio di Arcangelo Pelaia. Imputati sono Marcello Giacobbe e Giovanni Polimeni, condannati in primo grado dalla Corte d’assise di Palmi all’ergastolo, e Biagio Giacobbe, 22 anni. Il 22 novembre interverranno i legali degli imputati: per i Giacobbe l’avvocato Guido Contestabile, per Polimeni Natale Polimeni e Pietro Morcella. Nella stessa giornata, i giudici della Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria dovrebbero entrare in camera di consiglio.

Giovanni Polimeni

L'accusa Tutti e tre sono accusati in concorso dell’omicidio di Arcangelo Pelaia, avvenuto in pieno centro a Gioia Tauro il 29 giugno del 2013. Giovanni Polimeni è stato condannato perché considerato l’esecutore materiale mentre i due fratelli Biagio e Marcello Giacobbe, sono stati ritenuti ideatori, registi, mandanti ed agevolatori dell’azione criminale. La tesi dell’accusa è stata fortificata dai filmati, estrapolati dai sistemi di video sorveglianza, che il giorno dell’omicidio hanno ripreso i movimenti di alcune auto, con a bordo i Giacobbe, che facevano la spola da casa della vittima sin dalle prime ore del pomeriggio. Sapevano, infatti i basisti, che Pelaia quel pomeriggio sarebbe andato a far visita ai familiari di un conoscente deceduto, ma non conoscevano l’orario in cui si sarebbe mosso, e per questo avrebbero fatto avanti e indietro per dare l’ok al sicario.

L'omicidio Il 29 giugno del 2013 Pelaia è stata raggiunto da 9 colpi d’arma da fuoco mentre era a bordo della sua autovettura, con l’auto degli assassini che ha speronato l’utilitaria della vittima sparando in corsa. Il movente, che ha portato alla morte di Pelaia, sarebbe la vendetta della famiglia Giacobbe in risposta al duplice omicidio avvenuto il primo luglio 2005, quando morirono Saverio e Leonardo Giacobbe, delitto per il quale il fratello di Arcangelo, Giuseppe Pelaia, sta scontando una pena definitiva nel carcere di Saluzzo in provincia di Cuneo. Il 31 ottobre scorso, gli altri due imputati nel procedimento processati in abbreviato, i cugini Alessadro e Placido Giacobbe, dopo essere stati condannati all’ergastolo in primo grado dal gup di Palmi, sono stati assolti per non avere commesso il fatto dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria.