Si alleggerisce la posizione cautelare di Michele Valenti, il giovane accusato di essere l'autore del tentato omicidio ai danni di Francesco Pio Pesce, avvenuto lo scorso 5 ottobre nelle campagne di Filandari.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vibo Valentia, accogliendo l'istanza presentata dal difensore di fiducia, l'avvocato Salvatore Sorbilli, ha disposto la scarcerazione dell'indagato, sostituendo la massima misura restrittiva con quella, più lieve, degli arresti domiciliari.

Valenti era finito dietro le sbarre lo scorso 5 dicembre 2025, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dallo stesso GIP. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane sarebbe il responsabile del grave fatto di sangue consumatosi due mesi prima, quando Pesce fu raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco in un agguato che avrebbe potuto avere conseguenze letali.

Le indagini, condotte con tempestività dalle forze dell'ordine sotto il coordinamento della Procura vibonese, avevano portato all'identificazione di Valenti come presunto esecutore materiale dell'aggressione, motivando inizialmente la necessità della custodia in carcere.

A distanza di alcuni mesi dall'arresto, la strategia difensiva portata avanti dall'avvocato Sorbilli ha segnato un punto a favore dell'indagato. Il legale ha presentato un'istanza mirata a dimostrare l'attenuazione delle esigenze cautelari o la sufficienza di una misura meno afflittiva per garantire le finalità del processo.

Il GIP, valutate le argomentazioni della difesa, ha ritenuto di poter concedere il beneficio dei domiciliari. Michele Valenti ha quindi lasciato il penitenziario per fare rientro presso la propria abitazione, dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dei prossimi sviluppi del procedimento, che resta comunque in una fase cruciale.