Rinascita, il pentito Arena cita Mangialavori: Pd e M5S all'attacco, Occhiuto lo difende
Durante il maxi processo Rinascita Scott il pentito Bartolomeo Arena, nei giorni scorsi, ha citato anche il sentore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori - parlando di un presunto interesse dei clan nei suoi confronti - e il fatto ha inevitabilmente scatenato la politica. A chiedere chiarimenti sono stati infatti i parlamentari del Movimento 5 Stelle all'interno della Commissione parlamentare antimafia e il senatore Francesco Mirabelli, capogruppo del Pd all'interno della stessa commissione. Il partito guidato da Giuseppe Conte ha chiesto un intervento diretto del presidente del Senato Casellati: "Nel processo Rinascita Scott, il pentito e collaboratore di giustizia Bartolomeo Arena ha fatto i nomi dei politici sostenuti dalla ’ndrangheta. Spicca il nome del senatore Giuseppe Mangialavori di Forza Italia che è presente anche in commissione Antimafia e siamo al paradosso più incredibile. Ma il nome del senatore Mangialavori non è nuovo a questi accostamenti, non è solo la dichiarazione di un pentito. Già a maggio scorso avevamo dato risalto alla sentenza della Cassazione nel processo 'Imponimento' che scriveva chiaramente come il senatore di Forza Italia fosse stato sostenuto politicamente dal clan di Filadelfia retto dal boss Rocco Anello. Ora basta, chiediamo un urgente intervento anche da parte della presidente Casellati perché la situazione è di assoluta gravità e non si può tollerare che chi abbia avuto sostegno dalle mafie sieda proprio in commissione Antimafia".
Ai pentastellati ha fatto eco il democratico Mirabelli: "Si tratta di dichiarazioni preoccupanti e che sarebbero molto gravi, se confermate dalle indagini. Serve che la politica calabrese dimostri la volontà forte di spezzare ogni legame con la criminalità organizzata. Cosa pensa o intende fare in questo senso il candidato a governatore in Calabria e capogruppo di Forza Italia al Senato Roberto Occhiuto, che molto ha insistito per il controllo preventivo delle liste da parte dell’Antimafia e ora non può ignorare questa ennesima vicenda?".
In difesa di Mangialavori, coordinatore regionale di Forza Italia, è sceso in campo il candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali, Roberto Occhiuto. "Il capogruppo del Partito democratico in Commissione Antimafia, Franco Mirabelli, invoca una mia reazione in relazione ad alcune affermazioni di un collaboratore di giustizia che chiama in causa il senatore Giuseppe Mangialavori. Intanto - risponde Occhiuto - mi duole sottolineare come la dichiarazione dell’esponente dem trasudi giustizialismo da tutti i pori. Altro che Movimento 5 Stelle… qui qualcuno che si definisce democratico spedisce in cantina il garantismo e sceglie di imbracciare i forconi dopo aver orecchiato e naturalmente non verificato alcune maldicenze. Il senatore Mangialavori, che mi onoro di annoverare tra i miei amici, è una persona di specchiata correttezza morale, e a suo carico non c’è alcun procedimento giudiziario. Ma tranquillizziamo il buon Mirabelli. La coalizione che sostiene la mia candidatura entro pochi giorni depositerà le liste dei candidati al Consiglio regionale della Calabria alla Commissione parlamentare Antimafia, per il controllo preventivo che io per primo ho chiesto in modo esplicito. Il Pd, caro Mirabelli, farà la stessa cosa?”.
