Sanità nella Piana, interrogazione di Nicolò al presidente della giunta regionale Oliverio
Il consigliere regionale Arruzzolo, invece, interviene sulla paventata chiusura del reparto di chirurgia dell'ospedale di Polistena
La carenza di offerta sanitaria nella Piana di Gioia Tauro ha spinto Alessandro Nicolò capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, e il suo collega di minoranza Giovanni Arruzzolo, a intervenire per chiedere al presidente della giunta Mario Oliverio interventi urgenti.
La critica “Le ataviche carenze che affliggono la sanità pubblica nel territorio della piana di Gioia Tauro - scrive il capogruppo di FI - mi hanno indotto a presentare un’interrogazione con richiesta di risposta scritta, l’ennesima in materia di tutela della salute, alla luce delle condizioni inaccettabili in cui versa la sanità in Calabria. L’Asp 5 ha emanato un provvedimento di chiusura provvisoria del reparto di chirurgia del presidio ospedaliero di Gioia Tauro e conseguenziale trasferimento del personale nell’omologo reparto del nosocomio ‘Santa Maria degli Ungheresi’ di Polistena, al fine di sopperire alla carenza di organico di medici chirurghi, sussistendo in atto solo quattro unità operative”.
L'interrogazione Pertanto Nicolò chiede al presidente Oliverio "quali siano i provvedimenti impellenti e risolutivi mirati al potenziamento del reparto di chirurgia del presidio ospedaliero di Polistena al fine di scongiurare la soppressione dello stesso. Infine - conclude Alessandro Nicolò - si chiede di sapere se, perdurando tale situazione incresciosa, non sia opportuno ed indifferibile un progetto organico e strutturale per il ripristino del completo funzionamento della sanità pubblica nel territorio della piana di Gioia Tauro”.
Stop tagli “La chiusura del reparto di chirurgia generale della Piana di Gioia Tauro arrecherebbe un grave danno alla comunità- - osserva il consigliere regionale Giovanni Arruzzolo- trattandosi dell’ennesima riduzione di servizi sanitari indispensabili in un territorio già pesantemente compromesso dal punto di vista della tutela sanitaria. Ci attendiamo, pertanto, che questa situazione- così come ho avuto modo di ribadire nel corso della seduta odierna della Commissione Sanità- non sia definitiva, ma solo momentanea, e ciò sia per il diritto alla salute dei cittadini che per i professionisti che operano nella struttura. Anche perché, se così non fosse, l’intera utenza del comprensorio si troverebbe costretta a confluire nell’ospedale di Polistena con tutte le conseguenze che possiamo immaginare: forte accentramento dei servizi, allungamento delle liste d’attesa e impossibilità di garantire qualità ed efficienza delle prestazioni”.
