"Non è colpa nostra se gli cade l'occhio!". Al liceo Socrate di Roma stamattina le studentesse si sono presentate in classe con mascherina, gonna e un forti messaggi di "stop alla violenza di genere". La protesta è scattata dopo il presunto invito, da parte della vicepreside, di non presentarsi in classe con la gonna "perché al prof cade l'occhio". Una frase - a quanto riferito da alcuni studenti - pronunciata il primo giorno di scuola, che sarebbe cominciato con gli studenti seduti sulle sedie, ma senza banchi durante le lezioni, per consentire di mantenere il distanziamento secondo le disposizioni Covid, in attesa dell'arrivo di quelli 'monoposto'. Da lì - secondo gli studenti - il suggerimento della vicepreside, affinché non si rischi di attirare, con abiti succinti e senza il banco davanti alle ragazze sedute, gli sguardi dei professori e dei compagni di sesso maschile. La presunta frase ha anche innescato un tam tam sui social. "I nostri corpi non possono essere oggettificati, non possiamo prendere la colpa per gli sguardi molesti degli insegnanti maschi", si legge tra i messaggi che circolano nel liceo, firmati dal gruppo di studentesse "Ribalta femminista", in cui si invitava oggi ad andare a scuola con una gonna.

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