Anziano annegato nel Vibonese, chiesto l'ergastolo per i due imputati
Il procuratore generale di Catanzaro ha chiesto, nel processo di appello per l’omicidio di Giglio Palmo Ciancio - 79 anni di Pizzoni, avvenuto nell’agosto del 2015 - la riforma della sentenza di primo grado con la condanna all'ergastolo e l'isolamento diurno per 3 anni per i due imputati. Nel processo di primo grado, conclusosi nel novembre del 2018, la Corte d’Assise ha condannato Dorel Varga, 43 anni, a 25 anni di carcere per omicidio volontario; mentre ha assolto Stela Gyongyi Rezmuves, 42 anni. I legali dei due imputati - gli avvocati Giuseppe Di Renzo e Catalano - replicheranno adesso il prossimo 31 marzo.
L’anziano del Vibonese era stato colpito con un oggetto contundente per poi essere gettato in mare a Pizzo Calabro, dove è morto annegato. Secondo l’accusa, che mira a ottenere la condanna per entrambi gli imputati, la coppia rumena senza fissa dimora avrebbe trascinato l’anziano, privo di conoscenza, per farlo annegare.
Le indagini e la ricostruzione delle telefonate effettuate avrebbero permesso ai carabinieri di ricostruire tutti gli spostamenti del pensionato risalendo alle persone che hanno utilizzato la sua scheda telefonica una volta dopo il furto del telefonino. La Procura, anche in primo grado, aveva chiesto l’ergastolo per entrambi gli imputati. Richiesta presentata di nuovo anche in appello.
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