Via Almirante a Vibo, la condanna di associazioni e sindacati
«Apprendiamo con sconcerto e stupore che si ripropone nuovamente l’ipotesi che Vibo Valentia abbia una via intitolata a Giorgio Almirante. Non ci stupisce affatto che i rappresentanti vibonesi di Fratelli d’Italia, epigoni di un pensiero politico diretta discendenza del Fascismo, esultino per questa idea. Rende perplessi che ancora una volta sia il sindaco Maria Limardo ad avallare una certa operazione nostalgica, pensando di fare cosa buona alla città. Non è così».
È questo il pensiero di Libera, Anpi, Cgil e Movimento Federalista Europeo in merito all'intestazione di una strada al leader del Movimento Sociale Italiano. «Chissà se forse l’espressione più conservatrice, reazionaria e corporativista di questo Governo, il Ministro Francesco Lollobrigida, con le sue idee circa una certa “difesa della razza”, abbia risvegliato il desiderio di rivivere i fasti del ventennio fascista, resuscitando come politico degno di una via proprio Giorgio Almirante fautore e sostenitore delle leggi razziali. Ci domandiamo, è questo quello che serve a questa città, ai suoi cittadini ed alle sue future generazioni? E questa la maniera di fare una operazione di pacificazione, intitolando una via proprio a chi si è reso protagonista di fatti spregiudicati, schierandosi dalla parte del Fascismo?», hanno scritto.
«Semmai, la vera pacificazione sarebbe quella di riconoscere che appunto il Fascismo non è una opinione ma un crimine, smettendo così di provare a riscrivere la storia riabilitando donne, uomini e politici diretta espressione di quella drammatica esperienza totalitaria. - hanno continuato - Fare ciò significa offendere i cittadini vibonesi e tradire la storia di quanti si sono battuti per liberare questo paese dal Fascismo con la Resistenza, di quanti hanno scritto la Costituzione e reso l’Italia una Repubblica Democratica».
«Lo abbiamo sostenuto nel passato, e lo riproponiamo di nuovo oggi: intitolare una via, è una cosa seria perché è un modo per fare memoria di storie di uomini e donne che hanno avuto un qualche merito durante la loro vita e così lasciare ai posteri, il loro insegnamento. Proprio il sindaco Maria Limardo, firmando il Patto per la Città, prima della sua elezione, si era impegnata ad "onorare e diffondere la memoria delle vittime innocenti della ‘ndrangheta, procedendo all’intitolazione di vie, piazze, plessi e siti pubblici e organizzando periodicamente iniziative in loro ricordo". Ecco dunque una buona occasione, per onorare le sue promesse e rendere alla città qualcosa di significativo ed educativo», hannoo concluso.
