Leggermente ridotta ma confermata anche in Appello la condanna di Francesco Ciko Olivieri, 36 anni di Nicotera, per oltraggio a magistrato durante un'udienza. L'uomo, del Vibonese, è stato infatti riconosciuto colpevole anche dalla Corte d'Appello di Salerno che ha previsto una pena di 1 anno e 8 mesi, poco più leggera di quella di 1 anno e 10 mesi inflitta in primo grado.

Offese e minacce in aula


L’uomo nel maggio 2018 avrebbe ucciso due persone a Nicotera, seminando il panico tra i residenti. La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, lo scorso novembre, per questi fatti ha confermato la condanna all’ergastolo già emessa in primo grado di giudizio. Un anno dopo, il 30 maggio del 2019, durante un'udienza davanti al gup del Tribunale di Vibo l'uomo era andato in escandescenze. Il risultato? Offese e minacce contro il pm Concettina Iannazzo e il giudice Giovanni Garofalo. Quest'ultimo aveva poi, inevitabilmente, disposto il suo allontanamento dall'aula.

La ricostruzione degli omicidi


Secondo le ricostruzioni dei carabinieri il giovane era arrivato nella piazza di Limbadi, nel Vibonese, facendo irruzione in un bar, armato di un fucile da caccia con il quale aprì il fuoco ferendo di rimbalzo tre persone intente a giocare a carte che si trovavano sedute a un tavolino del locale. Quindi la fuga e gli spari contro un'altra auto, parcheggiata sulla pubblica via a Caroni, di proprietà di un fratello di uno dei feriti nel bar. E poi l’irruzione armata a Nicotera all’interno dell’abitazione di Giuseppina Mollese, 80 anni, colpita con un colpo di fucile e morta poche ore dopo in ospedale a Catanzaro. Infine, ancora un’irruzione in un’abitazione di Nicotera dove uccise sul balcone di casa il 68enne Michele Valerioti.