Il Tribunale di Vibo Valentia ha accolto la tesi difensiva presentata dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, decidendo di sostituire la misura coercitiva degli arresti domiciliari con l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per Domenico Serra.

Tale decisione è stata presa ai sensi dell'art. 299, comma 3, del codice di procedura penale. Serra era coinvolto nell'inchiesta riguardante le estorsioni dei clan sulla gestione dei rifiuti a Vibo Valentia.

Nello specifico si tratta di un episodio avvenuto a Bivona ai danni di Gregorio Farfaglia, impegnato nell'esecuzione dell'appalto per la raccolta rifiuti a Vibo Valentia, che vedrebbe coinvolti, oltre Domenico Serra, Domenico Macrì, Michele Pugliese, Michele Manco e Andrea Ruffa. Avrebbero chiesto soldi, minacciando Farfaglia, per conto del clan di 'ndrangheta operanti in città.