OPINIONI | Rifiuti non raccolti nelle strade di Vibo: Limardo intervenga
L’inquietante scoperta di scorie di ogni tipo provenienti da chissà dove, fatta pochi giorni fa a Porto Salvo e sulla quale sta indagando la Procura, ha lasciato tutti i cittadini attoniti e preoccupati. Il sindaco Limardo è stata nominata custode dell’area, in quanto massima autorità sanitaria del territorio comunale, e su questa battaglia di legalità e di tutela della salute pubblica dei cittadini vibonesi troverà la più leale disponibilità da parte di tutti. Questa vicenda si va ad aggiungere a criticità croniche del nostro territorio, dove sono numerose le zone di abbandono selvaggio di rifiuti; contro questo deprecabile fenomeno si auspica un doppio intervento da parte delle Istituzioni, di repressione ma anche rieducazione.
Rifiuti in tutta la città. L’inciviltà di alcuni cittadini, però, non può essere la giustificazione dei disservizi nella raccolta dei rifiuti e a cui stiamo assistendo in questi giorni, la cui responsabilità non può che essere attribuita a chi amministra il territorio. Pertanto segnaliamo alla sindaca, all’assessore all’Ambiente e alla maggioranza tutta le grida d’allarme che si levano dallo “Jazzolino”, dove da oltre dieci giorni giacciono ammassati sacchi di rifiuti ospedalieri e perché non vengano raccolti. Ci sono testimonianze di rifiuti non raccolti in diverse zone del centro e delle frazioni: in contrada Vaccaro, nei quartieri Affaccio e Feudotto, solo per fare un esempio, da dieci giorni viene raccolto solo l’umido, mentre il resto della raccolta differenziata si sta ammassando davanti alle case o intorno ai cassonetti. Senza contare le erbacce che crescono rigogliose in diverse zone della città, dai bordi delle strade a parecchi marciapiedi!
Limardo applichi l'ordinanza Santelli. Abbiamo visto il nostro sindaco difendere sempre le ordinanze della presidente Santelli, anche quelle illegittime; ci aspettiamo, da cittadini prima che da esponenti dell’opposizione, che venga difesa e soprattutto applicata anche l’ordinanza numero 45. Essa prevede per l’Ato provinciale, presieduta dal sindaco del capoluogo, “di pubblicare, entro venti giorni la gara per la progettazione dell’impianto previsto con annessa discarica di servizio, da realizzare nel Comune di Sant’Onofrio, sito individuato dalla stessa Comunità d’Ambito”.
Siti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Ci sono, però, anche altri compiti, e responsabilità, per il sindaco-presidente ATO Maria Limardo: “Individuare, entro dieci giorni siti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento dei rifiuti urbani e, entro i trenta giorni successivi, procedere al loro allestimento e messa in esercizio” e garantire che “il servizio pubblico essenziale della raccolta e del trattamento dei rifiuti urbani non possa essere in alcun modo interrotto, soprattutto nell’attuale contingenza della pandemia in corso e in concomitanza dell’imminente arrivo della stagione estiva, evitando il rischio di depositi incontrollati di rifiuti, con gravi ripercussioni anche in termini di tensioni sociali”. È proprio quello che chiedono cittadini e lavoratori di Vibo Valentia e del suo ospedale.
*Membro del coordinamento cittadino del Partito Democratico di Vibo Valentia
